La campagna olivicola 2011/2012 sta prendendo velocemente avvio sospinta dalle particolari condizioni climatiche di questo inizio autunno; il caldo di settembre e ottobre, unito alla totale mancanza di precipitazioni, ha anticipato sensibilmente la stagione obbligando olivicoltori e frantoiani a dare già inizio alle operazioni di raccolta e di frangitura. L’annata in corso è una annata non di 'carica' e pertanto la produzione complessiva si assesterà su livelli medi, medio- bassi, tenuto conto anche della costante riduzione di prodotto connessa al mancato ricambio generazionale tra gli olivicoltori.
Le olive tuttavia presentano caratteristiche qualitative molto alte per via della ridotta attività della mosca olearia durante il periodo estivo e della sempre più sviluppata capacità professionale degli imprenditori olivicoli della nostra provincia. Siamo di fronte ad una stagione che si caratterizza per quantitativi di prodotto non ingenti e per alte caratteristiche qualitative della produzione, condizioni queste che giustificano un prezzo delle olive più alto di quello dell’ultimo biennio e in grado di ripagare, almeno in parte, le aziende agricole degli investimenti e dei costi sostenuti.
La Confederazione Agricoltori di Imperia sollecita pertanto il Consorzio di tutela della Dop a recuperare velocemente il ritardo incomprensibilmente scontato nella definizione del Patto di Filiera, soprattutto per quello che attiene alla determinazione del prezzo minimo delle olive adatte a produrre l’olio D.O.P.. Il Consorzio deve in tempi brevissimi riuscire a dare risposte certe ed eque alle aziende fissando un prezzo delle olive che sia superiore a quello delle due annate precedenti, in modo da tener nella giusta considerazione le condizioni oggettive legate al rapporto tra domanda e offerta, le caratteristiche del prodotto e l’aggravio dei costi di produzione che di anno in anno colpisce le aziende olivicole.














