Primo scoglio superato per i maturandi di quest'anno con il termine della prima prova: l'esame di italiano, battesimo del fuoco comune a tutti gli studenti in Italia e molto spesso temuto per l'imprevedibilità che lo caratterizza, è ormai terminato e i ragazzi dopo sei ore di prova hanno finalmente lasciato le aule per rientrare a casa e prepararsi alla seconda prova, quella di indirizzo.
Il tototraccia come tutti gli anni ha visto alcune previsioni azzeccate e altre invece decisamente più inattese: tra quelle proposte la più gettonata sembra essere la B3 (un testo del sociologo Frank Furedi dal volume I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere), un tema su cui i maturandi si sono sentiti generalmente più preparati a rispondere: "Io ho parlato di come i confini tra le varie età sia sempre più sbiadito - commenta a caldo una studentessa dell'istituto Colombo - Penso sia andata bene. Devo dire poi che mi aspettavo la traccia sull'Assemblea costituente, anche perché forse quella sulla Repubblica sarebbe stata troppo scontata, mentre nella tipologia C mi sarei aspettata qualcosa sull'intelligenza artificiale".
Pensiero simile anche per alcuni suoi compagni: "Io ho scelto la B1, commenta un altro ragazzo, che secondo me era quella migliore anche in vista dell'orale. Non mi aspettavo che uscisse Cesare Pavese nella traccia A (l'analisi del testo, ndr), e gli altri sinceramente non li ricordo neanche bene, ero troppo concentrato". Opinione simile per due amici che sono usciti insieme a lui, che hanno scelto rispettivamente la B3 e la C1 (un testo della giornalista Wenke Husmann pubblicato sulla rivista Internazionale).
La tipologia B3 risulta gettonata anche tra i maturandi del liceo Cassini: "Era la traccia che mi ispirava di più - spiega una studentessa - e quella di cui sentivo di poter scrivere meglio, poi era un tema interessante, che trattava anche l'aspetto della maturità".
"La speranza è sempre quella di non essere andati fuori tema con la riflessione - commenta un ragazzo - Io ho scelto la traccia sulla Costituente, mi aspettavo uscisse qualcosa in merito alla Repubblica, ma credevo qualcosa di diverso e un po' meno specifico".
"Alcune erano abbastanza complicate - dice un altro - sono andato sulla B3, quella che mi sembrava più sicura. Mi aspettavo qualcosa di più semplice, sarò sincero".
Sebbene non siano usciti Gabriele D'Annunzio o Grazie Deledda (i due nomi più caldi della vigilia) qualcuno si è comunque avventurato nell'analisi del testo: "Noi abbiamo scelto il testo di Vitaliano Brancati - raccontano due studentesse - un tema sulla memoria non difficilissimo. Poi era anche una delle tracce più belle tra quelle a disposizione. Mai ci saremmo aspettate Pavese (sorridono)".














