Il litorale di Arma di Taggia si presenta questa mattina con un'immagine decisamente diversa da quella a cui siamo abituati in questo periodo dell'anno. Ombrelloni aperti, stabilimenti regolarmente operativi, ma pochissimi bagnanti sulla spiaggia e, soprattutto, nessuno in acqua. Il divieto di balneazione resta infatti in vigore dopo i valori oltre i limiti emersi nei controlli sulla qualità delle acque. Un provvedimento che, inevitabilmente, continua a farsi sentire sul turismo e sulle attività degli stabilimenti balneari, proprio nei giorni in cui la stagione estiva dovrebbe entrare nel vivo. Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo lungo il litorale, raccogliendo anche diverse immagini della situazione. Il colpo d'occhio racconta una spiaggia molto meno affollata del consueto.
La situazione è particolarmente evidente negli stabilimenti balneari. I servizi sono regolarmente aperti e gli operatori continuano a lavorare, ma l'assenza della possibilità di fare il bagno cambia completamente la giornata al mare. Sono pochi i clienti presenti, molti dei quali scelgono di rimanere sotto l'ombrellone o di trascorrere il tempo sulla battigia senza entrare in acqua. La segnaletica relativa al divieto è presente e i bagnini sono impegnati a controllare che l'ordinanza venga rispettata. Non tutti, però, sembrano essere a conoscenza della situazione. Questa mattina alcuni bagnanti hanno infatti tentato di entrare in acqua e sono stati fermati dagli assistenti alla balneazione, che hanno spiegato loro il motivo dello stop. Un episodio che conferma quanto sia importante continuare a informare chi arriva sulle spiagge.
Il divieto era stato esteso all'intero litorale comunale dopo che i campionamenti avevano evidenziato superamenti dei parametri microbiologici previsti dalla normativa in alcuni punti della costa, nel contesto dell'emergenza legata al guasto della condotta fognaria in corrispondenza dei lavori sul torrente Argentina. L'amministrazione comunale aveva scelto la linea della massima precauzione, disponendo lo stop alla balneazione su tutto il litorale. Nei giorni successivi, però, gli aggiornamenti avevano iniziato a mostrare segnali incoraggianti, con un progressivo miglioramento della qualità delle acque. Il sindaco Mario Conio aveva spiegato che l'emergenza appariva ormai sotto controllo, ma che sarebbe stato necessario attendere i dati ufficiali di Arpal prima di poter prendere qualsiasi decisione sulla riapertura del mare.
La giornata di oggi potrebbe quindi essere decisiva. Ieri Arpal ha effettuato nuovi campionamenti lungo il litorale e ora si attendono gli esiti delle analisi. È proprio da quei risultati che dipenderà l'eventuale revoca dell'ordinanza. "Gli ultimi dati che abbiamo ricevuto, seppur ancora parziali, stanno dando riscontri favorevoli e assolutamente nella norma", aveva spiegato il sindaco, annunciando l'obiettivo di arrivare alla revoca del divieto nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli esiti dei controlli. Nel frattempo, ad Arma si continua a vivere una situazione sospesa: le spiagge sono aperte, ma il mare resta off limits. Gli operatori attendono con particolare attenzione le prossime ore, così come residenti e turisti, nella speranza che i nuovi prelievi possano certificare il rientro dei valori e consentire finalmente di tornare in acqua.
































