Giuseppe Fossati, coordinatore provinciale di 'Futuro e Libertà' ci ha scritto per fare alcune precisazioni sul suo intervento al congresso dell'Udc:
"Leggo con stupore sul Vostro giornale, di regola molto preciso e rigoroso nel riportare le posizioni politiche dei vari partiti, una interpretazione del mio intervento al Congresso Provinciale dell'UDC, francamente "fantasiosa" e certamente non corrispondente alle mie parole, come tutti i presenti hanno potuto percepire. Personalmente non ho espresso alcuna voglia di tornale 'alla Casa delle Libertà', nè ho espresso la disponibilità di FLI ad accordi con il PdL e men che mai con formazioni trasformiste che nasceranno, a quanto si dice, dalla imminente implosione del PdL, anche a livello locale. Ho espresso in modo forte e, pensavo, chiaro, che la scelta di FLI è di contribuire con l'UDC alla crescita e potenziamento del Terzo Polo, per articolare una proposta politica nuova che segni una netta discontinuità rispetto all'attuale quadro politico.
FLI non guarda indietro, men che mai ha nostalgia della 'Casa delle Libertà', ma guarda avanti, ossia alla costituzione di un'area di centro destra realmente moderata, liberale, attenta e rispettosa delle peculiarità delle storie e tradizioni politiche che la compongono, non certo un'area dove c'è un padrino o un padrone che pensa di poter imporre la linea a tutti. Detto ciò, è evidente che saremo, come dobbiamo essere, responsabilmente disponibili a dialogare con tutti coloro che vogliono abbracciare il nostro progetto (e non inglobarci nel loro), ma solo se spinti dalla volontà di cambiamento e non dalla volontà di mantenere l'attuale sistema di potere, cambiandosi solo la maglietta allo scadere della partita, togliendosi quella della squadra perdente e prendendo in giro i cittadini. Noi vogliamo rifondare il centro destra, non cambiargli nome".
















