Questa mattina, il sindaco Paolo Strescino ha dichiarato di non aver più nessuna intenzione di confrontarsi con il comitato del Parasio in quanto avrebbe "messo in dubbio l'onestà delle persone" a seguito della richiesta da part del comitato al fine di "valutare se il conferimento degli incarichi dell'amministrazione rispettano i parametri di legge". La lettera si riferirebbe secondo il dott. Casano alla richiesta del comitato indirizzata all'ordine degli architetti, visto il comunicato stampa di qualche giorno fa emesso proprio dall'ordine degli architetti nel quale si parlava in sostanza del fatto che ad Imperia lavorino soltanto alcuni professionisti, di valutare se l'assegnazione degli incarichi di progettazione abbiano seguito un iter regolare.
Sanremonews ha contattato il dott. Alessandro Casano, uno dei portavoce del comitato in questione.
"Questa presa di posizione da parte di Strescino mi lascia perplesso – ha detto il dott. Alessandro Casano, uno dei portavoce del comitato contro gli ascensori – Gli esposti alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti erano partiti sin da subito. Non abbiamo messo in discussione l'onestà di nessuno, abbiamo solo messo in discussione il progetto e ci siamo rivolti agli organi competenti per cercare di bloccare quello scempio. Certo è che l'inchiesta portata avanti dalla polizia tributaria sull'assegnazione di alcuni finanziamenti di alcuni progetti, nel quale risulta sotto indagine anche quello del “Parasio al Mare”, ci fa porre alcune domande sul progetto. Mi pare – continua Casano – che sia un modo per cambiare le carte in tavola, il 9 di agosto davanti a centinaia di persone, gli amministratori ci avevano dato appuntamento a settembre per illustrarci le varianti al progetto. Non è mia intenzione – conclude Casano – di fare polemiche ma una chiusura del genere mi sembra alquanto pretestuosa”.














