La segreteria della UilCom-Uil del Casinò di Sanremo, ci ha scritto in relazione alla notizia apparsa sabato scorso sul quotidiano La Stampa, sulla trattativa in corso della Casinò S.p.A., per il rinnovo del contratto a termine dei tre Assistenti alla Direzione Giochi:
• "La Uilcom-Uil ha sempre sostenuto che una Direzione Giochi formata da un Direttore dei Giochi e quattro Assistenti alla Direzione fosse pletorica, onerosa e poco funzionale alle reali esigenze strategiche ed organizzative di tutto il comparto dei Giochi presenti in Azienda.
• Questa struttura, così forgiata, non avrebbe mai potuto creare quel valore aggiunto in quanto anche principalmente figlia di logiche clientelari e non del tutto meritocratiche.
• Tale modello organizzativo non ha saputo generare, in particolar modo nell’Area dei Giochi da Tavolo, che ancora oggi gode di un sostanziale regime di monopolio, risultati positivi in termini di: rilancio dei Giochi Tradizionali ed Americani, consolidamento e crescita dei nuovi Giochi da Tavolo (poker), una concreta politica di promozionalità ed ospitalità alla Clientela ed una gestione fruttuosa del Personale. Tutto questo si traduce ad oggi in una perdita, per il solo settore dei Giochi da Tavolo, riferita allo stesso periodo del 2010 (anno già di forte flessione ), del 20,3 % corrispondenti a – 3 milioni e 245 mila Euro.
• Un’organizzazione formata da un Direttore Giochi (oggi Direttore delle Operazioni) e due Assistenti alla Direzione, uno per l’Area dei Giochi da Tavolo ed uno per l’Area dei Giochi Meccanici ed On Line, sarebbe per noi auspicabile poiché meno costosa e più snella in quanto facilmente identificabile in termini di competenze e responsabilità".
"Invitiamo Casinò S.p.A. - termina la UilCom-Uil - a riflettere in maniere approfondita sull’opportunità di riproporre, anche per un periodo di tempo limitato, un modello organizzativo per la Direzione dei Giochi che non ha saputo concepire risultati tangibili. Le continue dichiarazioni, apparse sui mezzi di comunicazione, sulla positività degli incassi ottenuti dalla Casinò S.p.A. e sulle scelte organizzative dalla stessa attuate ed in corso d’opera (come quella del rinnovo dei tre Assistenti alla Direzione dei Giochi), sono comunque di buon auspicio per i Lavoratori della Casa da Gioco. Il 31 dicembre scadrà il C.C.L. ed i Dipendenti andranno a trattare con il C.d.A. della Casinò S.p.A. che così operando dimostra di avere ampi margini economici per soddisfare le richieste economiche-normative dei Lavoratori. Se così non fosse non si capirebbe come gli unici a fare sacrifici debbano essere sempre i Lavoratori dell’Azienda".














