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Al Direttore | 18 agosto 2011, 12:41

Sanremo: Vù Cumprà nei dehor, Roberto Barbaruolo risponde ad Augie Myers

Sanremo: Vù Cumprà nei dehor, Roberto Barbaruolo risponde ad Augie Myers

Un nostro lettore di Sanremo, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per rispondere allo statunitense Augie Myers sul tema dei Vù Cumprà nei dehor:

"Mi fa piacere leggere la lettera del lettore italo-americano, originario di Sanremo, Augie Myers, di cui ricordo altre lettere negli anni scorsi sempre sul tema dei venditori abusivi nei ristoranti, già durante l’amministrazione Borea. Nonostante le roboanti promesse l’amministrazione Zoccarato non ha cambiato la situazione. Io condivido molto di quanto scrive il Sig. Myers, ma per migliorare veramente le cose e non fare la solita propaganda anti-stranieri che lascia le cose come stanno, occorre un approccio corretto. Vede Sig. Myers, gli USA sono popolati per la quasi totalità da immigrati o discendenti di immigrati. Io amo gli USA dei fratelli Kennedy, di Clinton ed ora di Obama, presidenti promotori dell’integrazione sociale e razziale. Questo ha riguardato in modo diverso anche i presidenti repubblicani e lo stesso Bush figlio parlava in spagnolo nei comizi per conquistare il voto degli immigrati ispanici. In tutti i Tribunali italiani sta scritto 'La Legge è uguale per tutti' e presumo che dovrebbe essere così anche negli USA, ma l’inefficenza della giustizia italiana è nota per la complicazione delle leggi e per la mancanza di risorse che scarseggiano anche per le forze dell’ordine sia di stato che comunali. Ma tornando a Sanremo, condivido perfettamente il fastidio dei questuanti che quasi impediscono la conversazione al ristorante. Sostengo anch’io che la Polizia Locale dovrebbe allontanare dalle zone turistiche questi disturbatori e multare gli incauti acquirenti. Detto ciò, io mi dichiaro di razza umana proprio come disse Albert Einstein all’Ufficio d’Immigrazione degli USA, per cui per questi fratelli sfortunati auspico un inserimento corretto nella nostra società se ne hanno i requisiti ed anche ricongiungimenti familiari e cittadinanza dopo un congruo periodo di tempo, solo modo per ottenere una vera integrazione come anche l’esperienza americana insegna. Molto più duro deve essere il contrasto contro l’illegalità che sta dietro la vendita abusiva, quasi sempre gestita da organizzazioni criminali italiane. Quando si parla di illegalità facilmente si può passare dalla frode, alla truffa, all’estorsione , allo spaccio di stupefacenti, al furto e via via fino all’omicidio. La legalità è ovviamente la sola via per debellare l’illegalità. Legalità negli affitti delle case, nei contratti di lavoro , nel pagamento delle tasse ecc.. Purtroppo l’immigrato trova in Italia una società che a parole lo respinge e di nascosto lo sfrutta con il lavoro nero, di cui la vendita di merci contraffatte non è che una forma più visibile. Sig. Myers, io sarei pronto a pagare anche un 10% in più di tasse pur di avere una polizia efficiente, un fisco che faccia pagare le tasse agli evasori a cominciare dai grandi, una magistratura con leggi efficenti e più risorse anche per le intercettazioni telefoniche , al fine di colpire le organizzazioni mafiose che le cronache e gli incendi dolosi mostrano sempre più presenti nel ponente ligure. Chiudo dicendo che quella dei venditori abusivi non è che la punta di un iceberg di una società malata come la nostra dove politica, corruzione , mafia ed evasione fiscale hanno prodotto una situazione soffocante, da cui i giovani migliori e senza raccomandazioni scappano cercando lavoro all’estero ed arrivano in cambio questi disperati , che vengono vituperati ed incolpati di tutto".

Carlo Alessi

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