“E' una proposta di Legge che va anche a vantaggio dei casinò, quindi anche di quello di Sanremo, perchè nell'immaginario collettivo quando si pensa ad una casa di gioco si pensa anche ad una stagione teatrale, manifestazioni, cultura, enogastronomia, quindi un luogo di eventi all'interno del quale si trova anche il gioco ed in particolare garantiscono attraverso il controllo all'ingresso dei clienti che non vi sia antiriciclaggio e soprattutto gli introiti vengono devoluti direttamente al territorio ed alla comunità che ci vive”. Così il consigliere regionale Massimo Donzella commenta la proposta di Legge (ALLEGATA), che lo vede firmatario insieme al collega Lorenzo Basso, presentata oggi a Genova. Il documento recita “Norme contro la pubblicità dei giochi con corresponsione di premi in denaro e per la prevenzione del gioco patologico”.
“La presente proposta di legge – ha detto Donzella - vuole innanzitutto affermare un fondamentale principio di prevenzione e deterrenza, basato sull’assunto che l’abuso del gioco nuoce alla salute, mentale e fisica, e può ridurre in povertà il giocatore e la sua famiglia. Il gioco ha infatti costi sociali enormi. Su base nazionale si stima siano 700.000 le persone affette da gioco d’azzardo patologico, vero disturbo mentale identificabile con precisi criteri diagnostici”.
“L’abuso di gioco – prosegue il consigliere regionale - è causa di rovinosi indebitamenti e di crisi familiari e fattore di incremento del ricorso all’usura, che a sua volta rafforza la criminalità organizzata. Nei casi estremi il gioco diventa motivo di suicidio. Ancor più paradossale è la considerazione che, mentre gli ingenti utili derivanti all’Erario dal comparto giochi sono gestiti e incamerati centralmente (dallo Stato), gli sforzi per arginare le problematiche gioco-correlate sono invece tutti decentrati sui servizi territoriali, oggetto di tagli sempre più consistenti”.
“La proposta di legge – conclude Massimo Donzella - prevede anche una destinazione obbligatoria di parte dei proventi ricavati dalla raccolta giochi ad azioni collegate alla cura della dipendenza da gioco (attraverso un fondo da istituirsi) e per la lotta contro l’usura (attraverso l’apposito Fondo già esistente presso il Ministero dell’Interno)”.














