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Politica | 28 maggio 2011, 20:06

Ventimiglia: una catena umana di solidarietà per i tunisini che non possono andare in Francia

Giuseppe Famà

Giuseppe Famà

Alcune centinaia di manifestanti intorno alle ore 13 hanno dato il via ad una catena umana nei pressi della frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia. A darsi appuntamento diversi rappresentanti dei movimenti della sinistra radicale italiana che hanno voluto manifestare per promuovere la libera circolazione delle persone tra Italia e Francia. Un chiaro riferimento alla situazione degli immigrati nella città di confine e la linea di chiusura adottata, specialmente nei primi giorni, dal governo francese. Diverse anche le pattuglie delle forze dell'ordine presenti per tenere sotto controllo la situazione.

Un gesto di solidarietà quello della catena umana, nei confronti di un piccolo gruppo di tunisini impossibilitati ad oltrepassare il confine in quanto privi del denaro necessario a permettere il loro sostentamento in Francia, una delle tante clausole adottate per controllare i flussi migratori dei tunisini sbarcati in Italia. "Siamo qui per riaffermare i principi dei valori umani e universali di solidarietà ed amicizia tra i popoli - ha detto Giuseppe Famà a nome dell'Arci e del comitato antirazzista - Pensiamo che un'Europa con le frontiere interne, non sia sociale e dei cittadini".

Stefano Michero

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