"Allego il mio intervento sul contraddittorio sviluppatosi tra un lettore ed il giornalista Moretti sui lavori presso l’hotel Parigi al fine di portare la mia testimonianza di residente nella zona. Grata, porgo distinti saluti, E.U. Consultando un altro articolo della rubrica 'il rompiballe' mi sono imbattuta nel dibattito scaturito dalla segnalazione di un lettore in merito ai disagi arrecati dai lavori di ristrutturazione dell’Hotel Parigi; ho letto con vera attenzione quanto riportato nella considerazione esposta dal giornalista Moretti ed altrettanto quanto enunziato dal lettore al quale il Moretti replicava. Sono una residente nella zona limitrofa all’Hotel Parigi ed anch’io ho riscontrato le stranezze organizzative dei lavori eseguiti sul corso Nuvoloni ai fini della creazione degli allacci delle utenze elettrica ed idrica; ma ancor più ho vissuto, o per meglio dire 'subito', le libertà accordate all’impresa esecutrice dei lavori di ristrutturazione dell’hotel. Come Moretti sono felice di veder finalmente rifiorire questo immobile e ritornare agli onori della nostra amata città, anche se debbo dire che lo stato di abbandono, degrado e grande pericolosità in cui versava il fabbricato lo ha determinato l’incuria della medesima proprietà. Credo pertanto mio malgrado che il signor Moretti questa volta abbia preso un abbaglio in quanto l’intervento del lettore è garbato ed assai condivisibile. Non mi pare venisse messo in forse né l’interesse privato né tantomeno quello pubblico, ovvero avere un immobile in centro città finalmente riordinato. Desidero inoltre chiedere al nostro caparbio 'rompiballe' che presta la giusta attenzione ai problemi della nostra città se sappia che fine abbia fatto quello splendido esemplare di 'ficus magnoloide' che tanto allietava la vista ed ingentiliva il quartiere il quale ora col 'Paris' riordinato sarebbe stato un ottimo biglietto da visita per la nostra 'città dei fiori'! Non comprendo infine la citazione espressa in merito alla villa 'Angerer' che è stata oggetto di imponenti lavori di restauro da parte del comune, operati da specialisti nel recupero di stucchi, dorature, affreschi, strutture artistiche in ferro battuto e dei quali è stato dato spazio anche su testate giornalistiche nazionali…forse il Moretti non ne è al corrente? E.U."
Risponde Gian Piero Moretti: "L'hotel Parigi è rimasto per anni nelle pessime condizioni che tutti abbiamo visto perchè era di più proprietari. Quando finalmente è entrato in possesso dell'attuale proprietà, che come tutti sanno è il gruppo Cozzi-Parodi, è stato dato inizio ai lavori di recupero. Che si sono protratti per meno di due anni. Perchè ho difeso l'intervento? Per tre ordini di motivi. Il primo: mentre a Sanremo gli alberghi chiudono e vengono trasformati in alloggi, con buona pace per il turismo, il gruppo Cozzi-Parodi, ha deciso di recuperare l'immobile e mantenere la destinazione alberghiera; il secondo il recupero dell'immobile ha eliminato una bruttura che faceva bella mostra di se da anni in una delle zone cruciali della città, fra il casinò, la zona dei grandi alberghi e la passeggiata Imperatrice, riqualificandola; il terzo si riferisce ai futuri guadagni che la proprietà trarrà dalla gestione dell'albergo. Quanti anni ci vorranno prima che ammortizzi le spese e cominci a incassare in termini di utile? Non dico che sia un'operazione in perdita, ma quasi. Per quanto riguarda Villa Angerer il mio intervento voleva essere provocatorio. Quando 40 anni fa ho iniziato a cimentarmi nel mondo del giornalismo si parlava di recuperare Villa Angerer. Sono andato in pensione e Villa Angerer è stata sì sottoposta ad interventi di recupero, ma non è ancora stata restituita all'onore del mondo come quel capolavoro di stile Liberty meriterebbe".

















