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Politica | 14 febbraio 2011, 11:19

Pieve di Teco: discarica sequestrata, intervento dell'opposizione

"Un intervento tempestivo e deciso del Comune alle nostre prime segnalazioni di irregolarità in località “Uveghi”, come riportato dai quotidiani, oltreché doveroso, avrebbe scongiurato l’attuale situazione di grave danno" - dicono dalla minoranza

Pieve di Teco: discarica sequestrata, intervento dell'opposizione

 

"Ripetutamente il Gruppo consiliare “Uniti per Pieve di Teco” ha chiesto al Sindaco spiegazioni in relazione al via vai di mezzi, sotto gli occhi di tutti, che trasportavano ingente materiale in località “Uveghi” sotto la Statale 28, senza alcun controllo. Un intervento tempestivo e deciso del Comune alle nostre prime segnalazioni di irregolarità in località “Uveghi”, come riportato dai quotidiani, oltreché doveroso, avrebbe scongiurato l’attuale situazione di grave danno". Lo hanno dichiarato stamani i consiglieri del gruppo di minoranza Uniti per Pieve, Renzo Brunengo, Alberto Molinari, Tiziana Brunengo ed Anita Cappello. la vicenda è quella ben nota inerente alla maxi discarica abusiva sequestrata dalla Guardia di finanza ed all'iscrizione nel registro degli indagati di Rodolfo Lengueglia, geometra, assessore ai lavori pubblici del comune di Pieve di Teco nonchè funzionario della Provincia e Marco Savini, ingegnere direttore tecnico della Ecoterra.

"L’argomento è stato pure portato, nel 2010, dal nostro Gruppo all’ordine del giorno in due Consigli Comunali. Le risposte del Sindaco, contenute nei verbali delle delibere, sono sorprendenti. Ha riferito: “trattasi di questione sottoposta a procedimento penale….in qualità di Pubblico Ufficiale sono tenuto a mantenere il segreto istruttorio e quindi impossibilitato a rispondere…” e poi “...se ritenuto opportuno dal Gruppo di Minoranza, l’ente a cui rivolgersi in questo momento è la Procura della Repubblica.” e “ l’autorizzazione alla discarica è stata rilasciata all’Anas”. Affermazione, quest’ultima, rivelatasi poi falsa. - ammoniscono dall'opposizione consigliare - Noi abbiamo lanciato l’allarme per tempo, ma siamo rimasti inascoltati e tacciati di suscitare “sterili polemiche”. Il Sindaco sulla stampa ha così risposto: “La realtà è ben diversa. Non esiste per fortuna nessuna discarica abusiva” e poi “si tratta di una iniziativa privata su un’area privata. Il Comune e l’amministrazione di Pieve non c’entrano nulla”. Salvo poi scoprire tutto il contrario. Perché è stata occultata la verità?

Noi siamo veramente meravigliati e stupiti di una Amministrazione e di un Sindaco che chiede pareri legali, che emette ordinanze, che prende decisioni ma che si rifiuta di dare le informazioni e di riferire in Consiglio sulla vicenda. Se sussistono risvolti penali, è ovvio, sono di competenza della Magistratura ma le scelte dell’Amministrazione non sono questioni private o tantomeno coperte dal segreto istruttorio come, invece, vorrebbe far credere. Certo, con l’indagine in corso della Guardia di Finanza ci rendiamo anche conto della situazione “imbarazzante” e “strana” in cui si trova il Vicesindaco Luigi Tangorra, lui stesso finanziere, in forza ad Imperia, ma l’argomento non può non essere discusso, in modo trasparente e cristallino, considerato che questa vicenda costa cara alle casse comunali. Invece, purtroppo, tutto è nato, e continua ad essere fatto, all’oscuro dei consiglieri ed all’oscuro dei cittadini.

Tra le fila degli attuali amministratori si possono contare ben quattro geometri, alcuni anche con notevoli competenze professionali, sia amministrative che tecniche ma, nonostante questo, ci troviamo in situazioni veramente paradossali ed assurde".

 

Stefano Michero

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