"Inizio precisando che sono apolitico dato che valuto le situazioni obbiettivamente e non in base alle effigi di chi amministra. Il degrado è evidente che ci sia, solo chi non vuol vedere (o chi la vede molto ottimisticamente), la vede diversamente.
Parlo da cittadino comune e non da esponente politico, cioè da individuo privo di agevolazioni (quali sconti, parcheggi riservati, etc...)... data la nota scarsità di parcheggi (tra i quali tutti o quasi a pagamento), chi è obbligato per motivi di lavoro a recarsi nel centro cittadino, trova moltissimi disagi, a molti verrebbe da dire 'possono sempre usare i mezzi pubblici!!', ecco, parliamo dei mezzi pubblici, a parte due o tre automezzi, il restante è in uno stato fatiscente e indecoroso (anche per colpa degli incivili), ma oltretutto se non bastasse, ora anche il biglietto è aumentato di ben 60 Cent, senza che il servizio sia migliorato, anzi..... !!
Poi la conseguenza, di ciò, è un aumento sproporzionato di mezzi nel centro, i quali vanno a sistemarsi dove capita, ed ecco la manna dal cielo per la Municipale, la quale (molte volte giustamente) sanziona i malcapitati, e fin lì, potrebbe andar anche bene, non va bene quando le sanzioni son fatte a part-time cioè quando han voglia, ma soprattutto a chi vogliono!! L'esempio lampante è nei periodi di manifestazioni, il parcheggio selvaggio è consentito (anche di esponenti politici sui marciapiedi di Via Roma, e non con mezzi istituzionali, ma col proprio mezzo privato). Poi invece di vigilare sulla sicurezza sembra che passeggino incuranti di ciò che accade intorno, e qui mi collego ad una ancora più grave situazione, riguardante le barriere architettoniche e i disabili.
Sanremo, non è (e che qualcuno lo neghi) città adatta ai disabili, primo per l'inadeguatezza delle strutture, dei marciapiedi (sconnessi, senza rampe di salita/discesa, troppo stretti) quando non vengono occupati dal 'cittadino modello' col suo scooter, se non dalla sua Harley Davidson, anche in presenza dei temutissimi vigili, i quali sembrano non vedere.
Palazzi, non c'è ne uno (o forse uno sì) dotati di rampe d'accesso e di montascale (persino in alcuni edifici dell'Asl ci son scalini da superare (quando non sono insuperabili), un altro esempio: le Poste, la Pedana per l'accesso dei disabili funziona solo nelle ore mattutine, perché, da quanto dichiarato, il pomeriggio l'addetto al funzionamento di essa, non c'è. Ma è possibile una cosa del genere nel 2011?? Che poi non riguarda solo i disabili su carrozzina, ma tutte le persone che hanno difficoltà motorie.
Poi, vogliamo incrementare l'economia della città, e si van aprire locali nei quali un Drink costa 25,00 € o addirittura si vanno ad aprire Casinò in altri stati. Perché non impieghiamo le risorse in maniera costruttiva per la città e per i cittadini tutti (senza distinzioni sociali), e all'economia non si da una mano aprendo luoghi in cui nessuno si senta emarginato. Non siamo a Montecarlo, forse lo si poteva pensare 25 anni fa, ma ora non penso proprio. I finti ricchi non fan di una città, un luogo idilliaco, tant'é che i numerosi V.I.P accorsi a Sanremo per ogni manifestazione, alloggiano in Francia. Vogliamo diventare alla pari con Montecarlo?? Non si realizzerà di certo così!! Si realizzerà con l'impegno di tutti e con la graduale crescita dell'economia, con l'aumento di investimenti cittadini, con l'apertura di attività mirate, che invoglino i cittadini, a ricreare un economia.
Ora si trova sempre la scusa della crisi, ma la crisi per chi non ha possibilità economiche c'è sempre stata, bisogna aiutare le classi sociali a rialzarsi, iniziando dal non ghettizzare alcune zone cittadine, ma rendendole pari alle altre, per lo meno come decoro e sicurezza, incentivare ad investire, aiutare i nuovi imprenditori (anche quelli più deboli), facile far aprire al parente del parente del parente, ma deve aver la possibilità di investire sul suo futuro anche un giovane che ha voglia di lavorare, ma che è disoccupato.
Siamo tutti uguali cittadini, non dimentichiamocelo, perchè il ricco imprenditore senza l'operaio non farebbe poi molto, senza l'operaio chi gli farebbe la casa? Ricordiamoci che si è tutti in simbiosi e che per ricostruire una città bisogna prima ricostruire il rapporto tra le persone".
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