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Politica | 31 gennaio 2011, 16:45

Proposta Burlando-Area 24, Dolzan: “Un conto è il regresso ed un altro la gestione”

Si terrà nei prossimi giorni a Genova una riunione, alla presenza di tutti i sindaci interessati dalla pista ciclabile, per analizzare la proposta lanciata sabato dal presidente Burlando su Area 24.

L'assessore all'urbanistica di Sanremo Alessandro Dolzan

L'assessore all'urbanistica di Sanremo Alessandro Dolzan

Continua a far discutere la proposta del presidente Claudio Burlando secondo cui i comuni, sul cui territorio è presente la pista ciclabile di Area 24, potrebbero prendersi in carico la quota della società ora in mano alla Regione pari al 43%, quantificabile in 200 mila euro pagabili nell'arco di 10 anni. Un'idea che ha spiazzato un po' tutti anche perché lanciata in maniera inaspettata e senza preavviso durante l'incontro pubblico di sabato scorso.

“E' evidente che il problema esiste e che deve essere affrontato – commenta l'assessore all'urbanistica di Sanremo Alessandro Dolzan – Intanto la sparata di Burlando mi è sembrata più che altro una provocazione per aprire un dibattito e cercare di affrontare questa situazione. Secondo me, infatti, è di primaria importanza scindere il discorso pregresso con la futura gestione ordinaria”. La situazione debitoria, con interessi passivi che si aggirano sui 1500 euro al giorno, è infatti preoccupante e non può essere scaricata sui Comuni che non sopporterebbero questo peso. Un primo passo potrebbe essere quello di ragionare in maniera diversa l'ammortamento delle opere per bloccare con la Carige (che è lei stessa socia di Area 24) il debito.

Nei prossimi giorni si terrà a Genova una riunione, alla presenza di tutti i Comuni, per affrontare in maniera più formale la situazione. “Sanremo si può porre come capofila per uscire da questo stallo – prosegue Dolzan - ma non si può fare carico delle spese di tutti i Comuni, ricordiamoci poi che il casinò non garantisce più denaro come accadeva un tempo. La pista è nata con un peccato originale, si è pensato a farla ma non a come gestirla. E' comunque sotto gli occhi di tutti che la pista è un bene che va tutelato, valorizzato e promosso, non si può pensare di averla gratis”.

Federico Marchi

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