"Le questioni che ormai pesano come macigni sulla vicenda del porto turistico e sullo stesso Comune non possono essere affrontate dall'Esecutivo pensando di venire solo in un secondo momento in Consiglio Comunale, a cose fatte, per ottenere una sorta di legittimazione, così come è stato fatto tante volte in questi anni. Moralmente è doveroso, di fronte alla Città, un confronto politico pieno ed esauriente su tutte le questioni di merito politico".
Lo scrive Pasquale Indulgenza Capogruppo del PRC in Consiglio ad Imperia, che prosegue: "Le scelte che già si danno in via di definizione, in primis quelle riguardanti la gestione dello scalo a seguito della revoca della concessione alla Porto di Imperia, non possono essere fatte in assenza del ruolo di indirizzo, che spetta al Civico Consesso, non foss'altro che per gli errori e le responsabilità dell'Amministrazione per l'operato posto in essere fino ad oggi, che hanno determinato persino esiti di profilo giudiziario. La situazione che si va evidenziando di giorno in giorno è sempre più pesante e chiama in causa aspetti di assoluta gravità per la civile convivenza, come si deve capire da circostanze quali la perquisizione degli uffici comunali da parte della Direzione Investigativa Antimafia ai fini di accertamenti contabili nell'ambito di una indagine per possibili interessi di realtà criminali e mafiose nelle attività di alcune ditte impegnate anche nei lavori del porto turistico di Imperia. A questo punto, è prioritario far chiarezza sulla vicenda del porto, ma anche su questi aspetti, che chiamano in causa la stessa legalità delle attività in questione, esigendo da ogni forza politica di esprimersi pubblicamente in sede istituzionale, assumendosi in pieno le proprie responsabilità. Torno a chiedere, pertanto, che si convochi in via d'urgenza il Consiglio Comunale, anche in forma straordinaria, e che, per ottenere questo, si tenga all'inizio della prossima settimana la riunione della Conferenza dei Capigruppo".














