Nell’inverno del 2008 era stata salutata come una grandissima opportunità turistica, con tanto di amministratori comodamente portati a monte e a valle, l’inaugurazione del nuovo tratto della seggiovia di Monesi. Oggi, a poco più di due anni di distanza, la realtà è un po’ diversa. L’impianto non sta dando i risultati attesi. Dare la colpa alle nevicate, inferiori alle previsioni, è facile e non può essere utilizzato come scusa. Se il primo manto bianco fosse stato "tirato" e magari rinforzato artificialmente, oggi a Monesi ci sarebbero molti sciatori a godersi i pendii di Monesi. Le riunioni proseguono e la parte politica sta cercando soluzioni per il futuro.
Una proposta arriva dall’assessore regionale allo sport Gabriele Cascino. "Pochi giorni fa – ha detto - ho svolto un sopralluogo, insieme al presidente Claudio Burlando, a Santo Stefano d’Aveto dove la struttura è del comune ma è gestita da un privato che, ovviamente, agisce in maniera più diretta e veloce. Un modello che può portare vantaggi e che dovrebbe essere riportato anche a Monesi, dove la soluzione migliore potrebbe essere quella di individuare un privato cui affidare la gestione. La Regione ha comunque confermato il finanziamento annunciato per il completamento con il secondo tratto della seggiovia che arriverebbe in prossimità del Redentore".














