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Al Direttore | 21 gennaio 2011, 09:21

Giovane accusato di usurpazione di titoli: intervento di Luigi De Chicchis

Giovane accusato di usurpazione di titoli: intervento di Luigi De Chicchis

Un nostro lettore, Luigi De Chicchis, ci ha scritto per intervenire sul caso di Cristian Giacoletto:

“Apprendo dalla cronaca che un giovane di 22 anni per aver agito in modo lodevole e ammirevole, ma soprattutto dimostrando responsabilità e dedizione verso il prossimo, viene dalla nostra legislatura, ‘denunciato’ per cosa? Per usurpazione di titoli e onori? Mi preme precisare che il giubbotto indossato dal giovane, non rientra in modo specifico in quello che può essere paragonato l'abbigliamento militare, per cui è vietata la riproduzione, non rientra in alcun modo in quello che potrebbe essere un tesserino di riconoscimento falsificato ed è un capo di abbigliamento per cui non necessita la denuncia in caso di smarrimento. Se il giovane in questione ha prestato servizio in alcune pubbliche assistenze e ha un giaccone che all'epoca utilizzava per prestare soccorso, implica che il suddetto ragazzo abbia seguito almeno un corso di primo soccorso e comunque abbia ricevuto una preparazione sicuramente superiore al medio automobilista che circola sulla strada! Premesso quanto sopra, il fatto che costui attualmente non presti più opera di volontariato o servizio presso quelle istituzioni, non costituisce sicuramente la perdita di qualifica e di capacità in ambito di soccorso a chi potrebbe averne urgentemente bisogno. Per un giovane di 22 anni, attualmente non obbligato a intervenire, dovrebbe risultare solo lodevole e ammirevole un simile atteggiamento, invece si è pensato di procedere legalmente nei suoi confronti? Avrebbe fatto meglio ad omettere un soccorso e a disinteressarsi ? Sarebbe stato diverso se a fermarsi fosse stato un giovane con un giubotto con scritto sulle spalle ‘Swat’ o ‘Cia’ o che ne so ‘Team Scuderia Ferrari’? Qualcuno lo avrebbe potuto denunciare per usurpazione di titoli? Il punto focale che non è stato preso in considerazione, con sconfinata e vergognosa irrazionalità è quello di un libero cittadino, di giovane età che a differenza di molti altri, ha dimostrato prontamente di avere un senso di responsabilità e di altruismo che in altre epoche, portava agli onori, mentre oggi porta nelle aule dei tribunali! Ha forse arrecato un danno alle persone per cui è intervenuto? Ha forse leso o danneggiato qualcuno? A mio avviso, questo attesta e dimostra per una ennesima volta come in questo paese, le forze dell'ordine non siano sempre degne di ammirazione e che non si dica che si è proceduto per obbligo, perchè esiste sempre il buon senso delle persone, che dovrebbe prevalere su ogni codice! I miei complimenti al ragazzo e la mia ammirazione per quanto ha fatto, avrei fatto la stessa cosa a prescindere dal giubbotto che indossavo o meno, mentre mi dissocio da chiunque lo abbia denunciato e abbia indebitamente retribuito il giovane con tanta diseducazione e gratuita irriverenza. Non si trattava di onori... o di usurpazione... ma di soccorso neic confronti di persone bisognose, che avrebbe potuto in determinate circostanze, risparmiare la vita a delle persone... non sempre le ambulanze possono fare miracoli e non sempre il tempo di arrivo è sufficiente per salvare una persona... sulla base di queste considerazioni, si vergogni chiunque prosegue legalmente nei confronti di quel giovane e pensi se fosse stato proprio lui ad aver bisogno di quell'intervento”.

Carlo Alessi

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