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Politica | 18 gennaio 2011, 11:10

Triora: seduta di Consiglio Comunale deserta ieri sera, il Sindaco dal Prefetto

Nulla di fatto ieri sera al primo consiglio comunale decisivo per il futuro dell’amministrazione Lanza. Tutto è ora rimandato alla seconda convocazione prevista per venerdì.

Triora: seduta di Consiglio Comunale deserta ieri sera, il Sindaco dal Prefetto

E’ andata deserta a Triora la prima seduta del consiglio comunale decisiva per il futuro dell’amministrazione guidata dal sindaco Marcello Lanza. Tutto è quindi ora rimandato a venerdì prossimo. Intanto questa mattina il primo cittadino si presenterà dal Prefetto di Imperia per spiegare quello che sta accadendo, dal suo punto di vista, e per rispondere alle accuse mosse in questi giorni dall’opposizione e dai "ribelli" di maggioranza.

"Ho chiesto l’incontro con il dottor Di Menna per fare un po’ di chiarezza – ha detto Lanza – perché sono state dette cose non vere, soprattutto in merito alle spese che ho sostenuto per l’attività istituzionale. Posso garantire che tutto è in regola, dai rimborsi spese per i trasferimenti ai pranzi, come i famosi 42 euro per una cena a tre persone dove è stato invitato il rappresentante dell’organizzazione francese con cui gestiamo la foresta di Sanson, per cui il comune ha ricevuto importanti finanziamenti". Sta di fatto che Lanza, dopo l’abbandono di tre assessori e due consiglieri, può ora contare su una maggioranza di soli 6 voti contro 4, non potendo più surrogare i dimissionari perché ormai tutta la lista è già entrata in carica. Il problema consiste nel fatto che la minoranza in blocco ha rassegnato lei stessa le dimissioni, svuotando di fatto l’assise. Se nessuno della lista d’opposizione accetterà di sostituire i colleghi che hanno abbandonato il consiglio, allora l’amministrazione sarà sciolta. La soluzione non è però così semplice come appare, a Triora infatti sono in atto numerosi contatti trasversali e lo stesso primo cittadino non li nasconde. "Ho aperto all’opposizione – conferma Lanza – se vogliono entrare in consiglio per controllare il mio operato bene, ma se intendessero collaborare attivamente con l’amministrazione io sono disponibile".

Insomma la partita, seppur delicata, è ancora aperta e si risolverà sul filo di lana anche perché basterà l’accordo con un solo esponente di minoranza per garantire il numero legale. Poi amministrare sarà però un’altra cosa.

Federico Marchi

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