Roberto Barbaruolo ci scrive un seguito alla sua lettera sul fronte mare di Sanremo, per replicare brevemente alla lettrice Raffaella:
"Non amo di solito fare botta e risposta con i lettori, ma riconosco che il gentil sesso in genere si esprime con ironia e senso pratico che spesso sdrammatizza le questioni. Non sono esperto di traffico e tantomeno onnisciente (non so se in altri mondi ce ne sono, in questo certamente no). Quanto ho riportato non è farina del mio sacco ma semplici informazioni relative alla convenzione tra Regione Liguria, Comune di Sanremo ed Area24 Spa, che qualsiasi cittadino potrebbe trovare negli uffici comunali. In una città ideale abitata da cittadini informati, le scelte degli amministratori sarebbero probabilmente più controllate. La pista ciclabile ricalca la linea ferroviaria, quindi non porta via spazio al traffico, magari invece persuade qualche automobilista a lasciare ogni tanto il suo veicolo per inforcare una bicicletta o semplicemente camminare. L’eccezione di via Trento Trieste a mio parere allevia il traffico con il suo senso unico più scorrevole a confronto del vecchio doppio senso di circolazione che a causa dei parcheggi irregolari diventava spesso senso unico alternato. I parcheggi che molti automobilisti reclamano non potranno in futuro ingombrare il fronte mare destinato a parco ed in base alla convenzione suddetta dovranno essere costruiti parcheggi sotterranei come già il comune di Taggia sta facendo in corrispondenza alla sua ex stazione. Per quanto riguarda i distributori di carburante, molte vicende anche recenti hanno dimostrato a livello nazionale che trattasi di una potente lobby. A livello locale, chi ha memoria pensi alle proteste fatte dai rivenditori di carburante alcuni mesi fa’ in completo spregio dei consumatori, per l’apertura del distributore di un supermercato a Taggia con i suoi prezzi competitivi. Quando poi i distributori ostacolano la costruzione di risolutive rotonde come quella prevista alla Foce in corrispondenza di Corso Inglesi o deturpano il paesaggio come quello del Porto Vecchio, mi viene da dire che spostarli altrove è un dovere per gli amministratori comunali. Concludendo, l’umano impegno che la Sig.ra Raffaella ha nel portare in auto il nonno a fare la dialisi, non viene minimamente ostacolato dalle piste ciclabili né dallo spostamento dei distributori di carburante, come pure non mi risultano attrezzature per dialisi sul fronte mare".














