Il già caotico traffico prenatalizio del capoluogo stasera ha rischiato di andare ancora più in tilt per la manifestazione degli studenti imperiesi (circa 150) appoggiata dai giovani dei Centri sociali, che da piazza San Giovanni nel cuore di Oneglia hanno raggiunto attraverso i portici di via Bonfante a quell’ora pieni di gente intenta agli acquisti dei regali, piazza Dante. Per la fortuna degli automobilisti già inferociti per le lunghe code, il corteo ha fatto deviare il flusso degli autoveicoli impedendo la svolta verso via don Abbo e via XXV Aprile solo per pochi minuti.
Poi la copiosa pioggia ha convinto i giovani antagonisti, sempre guardati a vista dagli agenti della Digos e da pattuglie di Carabinieri (erano presenti anche i vigili urbani) a spostarsi per continuare la protesta sotto il porticato dell’ex Cremlino dove hanno continuato a scandire slogan contro il premier Silvio Berlusconi il governo e la riforma Gelmini in discussione proprio in queste ore al Senato. Si legge sul volantino distribuito dai ragazzi:"Questa riforma da un colpo mortale alla qualità della nostra scuola e all’intera istruzione pubblica, mette una pietra tombale sul nostro futuro e ammazza i sogni di una intera generazione. Siamo in piazza anche contro un governo che ignora e deride gli studenti che manifestano, li attacca con violenze e intimidazioni cercando di reprimere con la forza le idee. Il movimento degli studenti ha preso coscienza che la propria lotta è quella per un futuro non precario e siamo convinti che il nostro futuro e quello del paese". "Siamo scesi in piazza oggi – termina il volantino di propaganda – e ci scenderemo ancora, assieme a tutti i cittadini e i lavoratori che sperano ancora in un futuro migliore per tutti".



























