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Al Direttore | 22 dicembre 2010, 15:52

Imperia: 'Arturo' in Consiglio Comunale, risponde nuovamente De Chicchis

Imperia: 'Arturo' in Consiglio Comunale, risponde nuovamente De Chicchis

Nuova risposta in relazione alla presenza di 'Arturo', in Consiglio Comunale ad Imperia. arriva da Luigi De Chicchis:

"Al Sig. Giovanni Saguato, sento di dover precisare che in Consiglio Comunale non è un posto con esplicite riserve e nessuno ha detto che un cane possa scorrazzarci liberamente, ma se al seguito della propria padrona e correttamente accostato ad essa, non può e non deve costituire alcun problema. Per quanto concerne film e fumetti... mi permetta... quelli corrispondono alle molteplici promesse e fandonie che sentiamo recitare nei consigli comunali da decenni e non solo, ma anche al nostro "famoso" Governo, di qualsivoglia parte esso faccia e non di certo alla presenza di un animale in un determinato luogo! La stima del nostro Paese, non scende certo per la presenza di un animale pulito e ben curato, al fianco della propria padrona in un'aula pubblica, ma piuttosto per politici e parlamentari con precedenti burrascosi, per fatti di cronaca gravissimi che restano impuniti, per scandali che riguardano nel 100% dei casi "gli esseri umani" e non "gli animali".
Farebbe meglio costui a rivedere le reali cause della carente fama che il nostro Paese si è creato all'estero e non cercare di attribuire le conseguenze degli errori umani agli animali!
Alla sig.ra Domiziana Pagani, invece ritengo doveroso rispondere in modo preciso, per quanto riguarda la cinofobia, credo sia da intendersi un po' come l'omofobia o la meretriciofobia e la delinquentofobia o la corruziofobia ecc. ecc.! Vede Sig.ra Domiziana, ognuno di noi ha le proprie fobie ed è tenuto a contenerle e adeguarsi allo standard, ritengo giustissimo il Suo commento, se non per il fatto che le ragioni dell'allontanamento del cane da quell'aula, distano totalmente dal Suo concetto espresso! Ritenere che quel luogo non sia adatto a un cane, deve avere delle chiare giustificazioni! Igiene? Aggressività dell'animale? Rischio per l'incolumità altrui? Disturbo dello svolgimento dell'assemblea? Mi pare che non sia stata citata alcuna di queste motivazioni e non ne riscontro altre! Il punto è che in questo paese, siamo costretti a tollerare in un parlamento, expornostar, omosessuali, trans, persone con precedenti penali da non invidiare nulla ai detenuti, assassini in libertà e chi più ne ha più ne metta, ma stranamente....non riusciamo a tollerare un animale? Credo che questo paese necessiti di una sana ripulita, sia per igiene che per onestà, ma non una ripulita dai cani che lo popolano, ma dagli uomini che lo governano ben peggio di come potrebbe governare un cane! A questa mia affermazione, si trova riscontro sulla base di due fattori:
- come siamo stati governati dai nostri governi fino ad oggi e con quali risultati?
- in che modo viene agevolata la vita di un non vedente, guidato in totale fiducia da un cane?
A voi Signori le conclusioni e se esiste ancora un minimo di coerenza fra tutti, si cerchino motivazioni più vicine alla realtà per le azioni che ci riguardano!"

Carlo Alessi

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