Si dimettono i rappresentanti del Comune di Sanremo, all’interno dell’UcFlor, l’azienda che gestisce il Mercato dei Fiori. La decisione riguarda Umberto Riccio, Marco Damiano e Nicolino Del Sole, su input dell’Amministrazione Zoccarato. Il Comune, in questo modo, prende le distanze dall’associazione dei molti produttori che fanno capo alle associazioni di categoria. Il caso nasce proprio con l’ingresso dei rappresentanti del Comune, che hanno da subito verificato la grave situazione economica. Nei mesi in cui i tre hanno lavorato all’interno del Cda, il paventato deficit di 70mila euro è passato a quasi due milioni.
Umberto Riccio ha così spiegato la difficile situazione: “Un piano di rientro finanziario ha un significato se si parte da una base ben precisa. Noi abbiamo ricevuto un mandato improntato in quella che è l’ottica di questa Amministrazione, che ci ha chiesto ‘trasparenza’. Noi non siamo entrati per colpire l’UcFlor, ma abbiamo trovato un dato economico, contrastato con il nostro mandato. Questa, sia chiaro, non è una fuga ma un atto di responsabilità verso chi lavora all’interno della struttura”.
Ancora più deciso Marco Damiano: “Ringrazio il Sindaco ed il partito per avermi tirato fuori, senza lasciarmi con il ‘cerino acceso’. Se ci fossero stati presupposti seri come quello che ci era stato prospettato, con punte di deficit a 90mila euro, si poteva andare avanti. Già nei precedenti Bilanci ho avuto dubbi, visto che non c’era nessun credito inesigibile, per non parlare di altri crediti che risalgono al 2004. Abbiamo trovato crediti non recuperati per circa 100mila euro da una singola ditta. Si evince come ci si sia ‘mangiato’ anche il capitale: un revisore contabile (Dott. Paolo Calcia di Torino) ha fatto una relazione con crediti ‘in sofferenza’ intorno ai 700mila euro, che derivano da gestioni del 2004, 2005 2006. Al 31 luglio scorso era stato evidenziato un passivo di circa 250mila euro e, con i passivi precedenti, si arriva a quasi due milioni di euro. Nonostante l’ottimismo con il quale ho iniziato questo mio incarico, mi trovo ad essere obbligato a ‘passare la mano’. Poi c’è anche il pessimismo dei produttori che incide ulteriormente. La colpa va ai vecchi Cda che dovevano effettuare una ristrutturazione prima della crisi. Ora è tardi”.
In un momento particolarmente difficile dell’azienda, il Sindaco è stato molto duro nel suo monito (l'audio dell'intervista cliccando QUI): “I Consiglieri di Amministrazione dell’UcFlor hanno l’intenzione di dimettersi e noi lo consigliamo come Amministrazione. C’è paura di scoperchiare questo pentolone e noi non lasciamo con il cerino in mano i nostri rappresentanti. Si tratta di un incendio che si è propagato e, quindi, chi lo ha fatto divampare (gettando acqua sul fuoco per coprire la grave situazione) se ne assuma la responsabilità. A noi è sempre stato detto che l’UcFlor è un’azienda sana e senza problemi. Se non avessimo inserito i Consiglieri all’interno forse non avremmo mai scoperto questa situazione. Noi dobbiamo tutelare i dipendenti ed il ‘sistema’ floricoltura. Chiediamo alla Regione un aiuto perché chi ha in uso un immobile tra i più belli a soli 1.000 euro al mese. Dobbiamo concertare con i dipendenti, i sindacati e la Regione, per uscire da questa situazione. La presidente Banaudo sta facendo un ottimo lavoro, ma si è trovata in una situazione inaspettata. Chi ha gestito l’UcFlor in questi anni deve assumersi le proprie responsabilità. Ora apriamo questo coperchio e qualcuno dovrà pagare, ma non dovranno certo essere i floricoltori a farlo. Non faremo certo le barricate per coprire chi ha ‘scaldato’ le poltrone facendo danni alla collettività”.
Sulla stessa linea il Presidente Consiglio Marco Lupi (Lega Nord): “Noi siamo entrati nell’UcFlor per fare una ‘fotografia’ della situazione. Era stata prospettata una perdita di circa 70mila euro ma, dopo alcuni mesi, ci siamo resi conto che la perdita è di 800mila euro, più il contenzioso con la Maltauro chè di circa 700mila euro, per un totale di una perdita da 1,5 milioni di euro. C’è sicuramente qualcosa di strano, visto che i Revisori dei Conti avevano detto di andare a rivedere il Bilancio approvato. Ma se è approvato non si deve andare a rivedere! Ero rimasto stupito del passaggio dalla Cia all’Unione Agricoltori. Tutto questo sperando che arrivasse il Comune che appianasse i 2 milioni di euro sperperati in questi 12 anni! Non è certo il momento di fare questo e chiediamo alla Regione di provvedere al più presto per un commissariamento. Noi dobbiamo solo garantire il funzionamento regolare del mercato e la tutela dei lavoratori. Ma per fare questo dobbiamo, in tempi brevi, aprire un tavolo con i sindacati e la parti sociali. Sono convinto che il Sindaco ed il Consiglio riuscirà a trovare il modo per uscire da questa situazione”.
Quali gli scenari futuri del Mercato e dell’UcFlor: “Faremo una relazione al Ministro, per far comprendere la situazione. Non possiamo più permetterci una situazione del genere. Chiederemo il cambio di destinazione d’uso, con un milione e mezzo viene messo a norma per un utilizzo diverso, come concerti, sport indoor ed altro. Ovviamente lasciando lo spazio inferiore ai fiori. Noi, tutto questo lo facciamo per la tutela del comparto floricoltura, altrimenti non saremmo qui ma ce ne potremmo lavare le mani! Il segnale che vogliamo dare è quello di far decadere il Cda (si starebbe dimettendo anche Giancarlo Frontero), commissariare e ripartire”.


















