/ Politica

Politica | 21 dicembre 2010, 19:49

Regione: è proseguita anche oggi la discussione sul Bilancio 2010-2013

Regione: è proseguita anche oggi la discussione sul Bilancio 2010-2013

Questo pomeriggio è proseguito il confronto sul Documento di programmazione economico-finanziaria 2011-2013, sulle Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2011)", sulle Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2011 e sul Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2011. La votazione dei provvedimenti è prevista per domani dopo la votazione degli emendamenti, una trentina. Presentati anche 23 ordini del giorno.

Dopo gli interventi di Aldo Siri (Lista civica Biasotti), Edoardo Rixi (Lega Nord) e  Matteo Rosso (Pdl) (vedi comunicato 228) sono intervenuti Marco Melgrati, Marco Scajola, Gino Garibaldi, Alessio Saso (Pdl). Ha quindi replicato il presidente della Giunta regionale Claudio Burlando. Nella discussione generale sui provvedimenti, Marco Melgrati (Pdl), ha ribadito il voto contrario del suo gruppo «il nostro capogruppo Rosso ha dimostrato che le spese discrezionali della Giunta non vengono gestite bene, ma si traducono in finanziamenti a pioggia, dati come se fossimo in un periodo di vacche grasse. Un esempio? Il Comune di Casanova Lerrone non riesce a trovare 20mila euro per un pozzo e la Regione manda contributi alla Nigeria. Parlando di turismo, sono scomparsi i contributi alle imprese turistiche, mentre sopravvivono il milione e trecentomila euro per l’agenzia di promozione turistica. Sul piano casa sono esclusi gli incrementi volumetrici per le strutture alberghiere: significa che il turismo non interessa a questa Giunta». Melgrati ha poi attaccato la maggioranza e in particolare la sinistra radicale: «È delittuoso non creare occasioni di lavoro al settore edilizio, fortemente in crisi, paventando una cementificazione selvaggia che non esiste.»

Marco Scajola (Popolo della Libertà) ha sottolineato: «Ho ascoltato purtroppo tante accuse fatte in maniera indiscriminata al Governo. La politica deve cambiare il modo di affrontare la difficile situazione che viviamo: le risorse devono essere impiegate in maniera mirata. Vorremmo sentire discorsi più costruttivi. Tutte i nostri emendamenti sono stati presentati in maniera costruttiva. Il Piano casa doveva essere discusso entro Natale, e, invece, così non sarà. Speriamo che arrivi in Consiglio il più presto possibile. La sanità è un tema delicato. Sulla sanità siamo estremamente preoccupati perché vediamo un “tirare a campare”. I risparmi che dovrebbero esserci non ci sono. Con la collega Gasco abbiamo presentato una proposta di legge sulla famiglia non in maniera strumentale. Sono sei mesi che lavoriamo su questa proposta di legge. Perché ci siamo impegnati in campagna elettorale con il forum delle famiglie. Siamo convinti che per dare una risposta concreta ai liguri bisogna investire sulla famiglia. Sullo sport abbiamo dibattuto tanto in Commissione. Sono parecchi anni che non si investe più sullo sport. La Liguria ha i record negativi relativamente allo sport e agli impianti sportivi. Le ultime importanti strutture sportive sono state finanziate dalla Giunta Biasotti».

Gino Garibaldi (Popolo della libertà) ha detto: « Tagliare non significa meno servizi ma meno sprechi. In questo momento di grave crisi i cittadini ci chiedono azioni concrete, non di parte, pur rimanendo nei rispettivi ruoli di maggioranza e minoranza. La politica sta creando nella gente la sfiducia nelle istituzioni. In sanità dobbiamo ridurre un grande debito strutturale.  Devo richiamare anche il problema del Piano casa. Il vero problema è che questa maggioranza non è omogenea. Noi dobbiamo salvare i posti di lavoro. L’industria crea ricchezza. Dobbiamo investire, e, quindi, dobbiamo studiare delle strategie che vadano ad affrontare i problemi veri».

Secondo Alessio Saso (Pdl): «A così tanta distanza dalle prossime elezioni regionali possiamo essere sinceri. Questo discorso che il Governo ha sottovalutato la crisi, non fa che diffondere un alone di pessimismo e sfiducia che non aiuta certo l’economia, anzi. Il Governo ha ricevuto il plauso di organismi internazionali per la manovra, e il ministro Tremonti ha superato anche Visco nella lotta all’evasione fiscale». Saso ha poi parlato di opposizione costruttiva, sottolineando però che in questo periodo la politica ha poco potere di incidere sulla realtà e che restano da superare molte categorie culturali: «Ad esempio l’idea di allineare i salari alla produttività è una posizione innovativa che Burlando dovrebbe perseguire con coraggio. Accetto la sfida sul patto, valuteremo i risultati in base alle premesse: Burlando ha quattro anni per dimostrare che l’idea del patto non è solo una trovata mediatica, e che ha davvero la capacità di fare cambiamenti concreti».

L’appello di Burlando: serve senso di responsabilità
Con la sua maggioranza non forzosa, la Liguria è un modello per il Paese
Nella replica, il presidente della Giunta Claudio Burlando ha mostrato apprezzamento per i toni del dibattito in aula, in particolare l’analisi di Raffaella Della Bianca. Dopo un excursus storico, in cui ha citato anche papa Giovanni Paolo II e la sua visione della globalizzazione, Burlando ha annunciato che il Milleproroghe non conterrebbe, da una prima lettura, i fondi aggiuntivi dell’accordo Stato Regioni del 16 dicembre.  

Mentre mettiamo a posto i conti liguri, secondo Burlando, occorre anche fare una riflessione soprattutto sulle prospettive per le generazioni future, su «Come coniugare i diritti e la competitività». Riguardo alla situazione politica del Paese, Burlando ha detto: «Considero la stagione di Berlusconi in affanno. Non c’è dubbio che debba avere come contraltare una sinistra con una capacità innovativa e alternativa al centrodestra, che potrebbe guardare alla Liguria come modello: qui siamo riusciti a costruire una maggioranza che non è forzosa, ma che, pur ricca di stimoli e variegata, si è riconosciuta nelle priorità del governo di questa regione. è stata costruita indubbiamente per motivi di carattere elettorale, ma corrisponde a una  profonda convinzione politica».

Riguardo alla sanità, Burlando ha affermato che la Regione riuscirà a tenere i conti in ordine anche quest’anno, ma potrà avere delle cifre precise e soltanto verso aprile, quando ci sarà la certezza contabile dei fondi statali. «Per il trasporto pubblico locale potrebbero arrivare alla Liguria da 34,6 a 45 milioni di euro, secondo le stime degli uffici regionali, ma in questo momento noi mettiamo 25 milioni di euro di fondi discrezionali certi e ci esponiamo, in termini politici, per altri 5 milioni. Rifaremo i conti in fase di assestamento, quando saranno arrivati i fondi aggiuntivi». 

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium