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Politica | 21 dicembre 2010, 08:11

Casinò Sanremo: lungo incontro Cda-Sindacati, Cisl e Cgil abbandonano il tavolo

Non sono esclusi scioperi durante le feste di Natale, ma sono previsti nuovi incontri. Possibile sciopero dello Snalc.

Casinò Sanremo: lungo incontro Cda-Sindacati, Cisl e Cgil abbandonano il tavolo

Lunga maratona (durata quasi undici ore) per il consiglio di amministrazione di Casinò SpA che con il membro del CdA Giancaterino, supportato dal direttore al personale Giampiero Correnti,dal direttore dei giochi Danilo Romano, degli assistenti di direzione Giancarlo Saltarel e Alberto Parolini ha incontrato separatamente (tre tavoli di confronto) le organizzazioni sindacali. Da un lato Cisl e Cgil, dall'altro Uil e Ugl, in un altro ancora lo Snalc, per discutere delle varie problematiche evidenziate dalle stesse tra cui il recupero delle mance e l'organizzazione del lavoro in particolare per il reparto cassieri.

Il confronto (iniziato alle 11), dopo una brevissima pausa pranzo è proseguito sino alle 20,30, pur senza difficoltà, nonostante l’abbandono del tavolo da parte della Cisl e la Cgil (le due sigle vogliono discutere di tutto impianto generale), la seduta è stata sospesa con la Uil-com e l’Ugl oramai vicine all’accordo sulle disposizione contenute nella bozza di accordo e lo Snalc (gli autonomi) che questa mattina terrà l’assemblea del personale. Se non avessero le rassicurazioni che cercano potrebbero andare verso la ripresa degli scioperi, questi in concomitanza con l’arrivo del periodo più caldo dell’anno (quello natalizio). Improvvisamente ha alzato il tiro delle richieste economiche inducendo la delegazione aziendale a rinviare il tutto per confrontarsi con il  CdA.

Tra i punti affrontati, l’ormai urgente e immediata necessità da parte dell’azienda di riorganizzare le casse di sala (in organico 8 i cassieri mentre per effetto dell’incentivo all’esodo ne sono rimasti 4). Infatti nell’ambito del processo di riorganizzazione dei servizi aziendali, atto allo sviluppo dell’efficienza produttiva e attraverso una migliore allocazione delle risorse umane intendeva affidare ai cassieri, oltre agli abituali compiti sino ad oggi svolti, i cambi e le aggiunte ai tavoli, la raccolta dei bordereau di chiusura dei tavoli e il conteggio delle relative mance (a seguito della riorganizzazione la funzione di quella che per gli addetti ai lavori è comunemente chiamata cassa rifornimento gettoni sarebbe venuta a decadere destinando il personale ad altre unità produttive) proponendo anche (tramite selezione) l’individuazione tra i quattro cassieri di due ‘coordinatori’ che per quest’ultima mansione avrebbero ricevuto un’indennità mensile lorda di 100 euro mentre a tutti i cassieri sarebbe stata riconosciuta una indennità di cassa di circa 23 euro lordi mensile.

Altro punto della discussione il personale della cassa (è in programma a breve una selezione per occupare i posti vacanti) visto che gli addetti ai tavoli perderebbero  oltre alle quattro unità, in occasione dei tornei di chemin de fer e poker altre 2/3 unità (con conseguente possibile chiusura di alcuni tavoli visto l’organico ridotto). L’Azienda, per non determinare una perdita di reddito a loro discapito e comunque tenendo conto del loro patrimonio professionale, a compensazione della mancata produttività avrebbe riconosciuto alla categoria in aggiunta alla quota fissa facente parte del tronco mance di spettanza degli impiegati di gioco un importo di 250 euro giornalieri (da divedersi tra i 150 addetti pari a 1,66 euro). Mentre le due sigle Uil-com e Ugl sembravano vicine all’accordo lo Snalc ha improvvisamente alzato il tiro richiedendo il raddoppio dell’importo con la conseguente reazione della delegazione aziendale che ha preso tempo rinviando il tutto.

Nella circostanza gli amministratori della Casinò S.p.A. hanno preso l'impegno di convocare, dopo il passaggio nel CdA, un nuovo incontro con l’intento di sottoscrivere un accordo di massima sui tempi e sulle modalità per affrontare i punti della vertenza.

Carlo Alessi

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