Sabato 13 novembre scorso, all’interno del grande hangar dello stabilimento Piaggio Aero Industries di Finale Ligure, è stato presentato un libro molto particolare: “Dal fango al vento - Gli aviatori italiani dalle origini alla grande guerra”, pubblicato da Einaudi nella collana Einaudi, scritto dal prof. Fabio Caffarena, docente di storia contemporanea presso l’università di Genova. Nel corso dell’iniziativa pubblica denominata “Le ali della città” - storie di aviatori e aerei, un ritratto dei primi decenni del novecento, quando in Italia si sviluppò un imponente sforzo tecnologico, umano e militare per creare un’aviazione moderna. Motivo di principale interesse non sono, quindi, i blasonati assi, celebrati a più riprese dalla stampa e di estrazione sociale nobile o borghese, ma uomini sconosciuti, soldati che durante la Grande Guerra divennero aviatori per scelta o per caso, per passione o per tentare di evitare le trincee: tanti contadini, falegnami, operai, impiegati, meccanici, protagonisti di un «decollo» sociale che può essere considerato un aspetto della modernità di cui il conflitto fu portatore. Una storia di cui anche la Piaggio fu protagonista.
Nella stessa sede è stessa sede ha fatto seguito la presentazione del progetto film-documentario “Un secolo al volo”. La Piaggio a Finale” di Teo De Luigi, un racconto di un secolo di presenza dell’azienda Piaggio nel cuore di una città dalla complessa identità, oggi in attesa di un nuovo futuro. L’introduzione dell’evento è stata proposta a cura della direzione Piaggio in collaborazione delle rappresentanze sindacali unitarie, con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Finale Ligure nella figura del sindaco il dott. Flaminio Richeri e il patrocinio della Regione Liguria e del Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università degli Studi.














