Sabato 30 ottobre la Orsi Ferro di Manta ha festeggiato i 50 anni di attività inaugurando il nuovo capannone (ribattezzato 'Orsi 3'). Il gruppo industriale mantese ha accolto oltre 450 persone per il taglio del nastro, una sorta di evento cumulativo all’interno del quale annoverare anche l’introduzione di alcuni macchinari d’avanguardia nel vicino stabilimento 'Orsi 2' (interamente destinato alla lavorazione della lamiera) e le due filiali recentemente aperte dal gruppo a Imperia e Mirabello Monferatto (Alessandria).
Una grande festa, tra la commozione di nonno Beppe, il capostipite Giuseppe Orsi, che con la moglie Laura ha assistito con emozione al documento proiettato sulla storia dell’azienda, ricevendo dalle mani dei dipendenti, dal sindaco Mario Guasti e dal parroco Giuseppe Arnaudo gli omaggi e le congratulazione per la sua carriera, all’insegna della dedizione e della serietà. Una storia iniziata prima del boom economico, sotto una tettoia a Saluzzo, con strumenti presi in prestito dopo due anni di leva e un periodo di apprendistato da 'barba Piccat'…
Ma la grande notizia doveva ancora arrivare: già nota ai tanti invitati del settore, Mauro Orsi ha annunciato dall’inizio del 2011 la fusione con la Metallurgica Piemontese, colosso indiscusso della categoria alle redini della famiglia Ferrero, che sta ultimando il nuovo insediamento produttivo destinato ad ospitare un moderno impianto per la lavorazione della trave. Proprio il patron torinese e futuro presidente della nuova società al termine della festa di sabato ha speso parole di elogio per la Orsi Ferro e per la sua politica imprenditoriale, fondata sull’unità e la comunione di intenti della famiglia, chiave di lettura fondamentale, a suo dire, per comprendere il successo riscosso negli ultimi anni dal gruppo mantese sul mercato.
Cinquant’anni di storia che contengono al loro interno un grande segreto: il giusto connubio di specializzazione “distribuito” sui tre figli (il commerciale Mauro, il logistico Davide, il tecnico Ezio) capaci di dare sviluppo e dinamismo all’azienda ma soprattutto un rapporto saldo tra le tre 'anime' in cui la Orsi Ferro è andata strutturandosi, convogliando da poco nel lavoro anche la terza generazione. "Noi siamo una grande squadra, che sta guardando alle nuove sfide del settore e in generale dell’economia. Uniti tra famigliari ma non solo: credo di poter dire che anche i dipendenti si sentano un po’ a casa lavorando con noi: è con questo spirito che contiamo di affrontare la nuova stagione del post-fusione" dice Mauro Orsi nei panni dell’amministratore delegato della nuova società.
I numeri - Sono settanta i collaboratori che l’azienda porta nel maxi-gruppo partecipato di Torino, che si annuncia come un polo senza concorrenti per il Nord-ovest, in grado di unire alla professionalità dei due centri servizio (lavorazione lamiera e lavorazione trave) un mix unico di prodotti per gamma e completezza. La nuova società che avrà sede a Torino presso il nuovo capannone del Sito su un’area di 50 mila mq avrà sulle quattro sedi operative un bagaglio di oltre 90 mila mq (di cui 37 mila coperti).
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