Prima dell'ex ministro al microfono posizionato in via Scarincio sulla banchina di calata Anselmi proprio nel punto in cui era stata posata la prima pietra del nuovo porto turistico si sono alternati tanti personaggi politici imperiesi e non solo dall'ex sindaco e presidente della provincia Luigi Sappa che ha ribadito la trasparenza delle procedure per l'affidamento a Francesco Bellavista Caltagirone della costruzione del porto turistico, all'attuale primo cittadino Paolo Strescino che si è scagliato contro la minoranza colpevole secondo lui di opporsi allo sviluppo del porto e della città. Fischiato un esponente della casa della legalità che diffondeva volantini. Si tratta di Cristian Abbondanza affrontato anche duramente da Tonino Fiorillo titolare del noto ristorante "Lanterna Blu".
Dal consigliere regionale Marco Melgrati gli attacchi più duri alla Magistratura. Accanto all'ex ministro Scajola che ha parlato per ultimo la moglie Maria Teresa Verda e i figli Lucia e Piercarlo. Scajola ha tenuto un discorso di circa mezzora in maniche di camicia e ha, comunque, invitato i suoi ad avere fiducia mnella Magistratura che a sua volta deve fare presto. "Alzi la mano - ha detto Claudio Scajola - chi mai mi ha sentito segnalare per un lavoro pubblico una o un'altra ditta". Scroscianti gli applausi da parte del popolo azzurro. Tutti fedelissimi accorsi per sostenere Claudio Scajola indagato per la costruzione del megaporto turistico insieme a Bellavista Caltagirone. Secondo i magistrati non sarebbe stata soltanto un’operazione 'a due': insieme con Scajola e Caltagirone avrebbero agito, in concorso, anche Carlo Conti, direttore e attuale amministratore delegato della porto di Imperia, Paolo Calzia, presidente della stessa società ed ex segretario generale del Comune (sarebbe stato inquisito proprio in questa veste) e Domenico Gandolfo, ex presidente della Porto di Imperia. E' stato proprio l'ex ministro a catturare l'attenzione del Popolo della Libertà arrivato da ogni dove ieri mattina a Imperia dopo un tam tam di messaggini partito venerdì scorso e mai interrotto che ha richiamato consiglieri, assessori, sindaci, amministratori di società e coordinatori politici del Pdl da tutta la Liguria. L'annunciata passeggiata non c'è stata, ma le parole dell'ex ministro Scajola hanno fatto capire che non tutto è finito come sembra.






















































































