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Politica | 09 ottobre 2010, 15:22

Risultati dell'incontro tra Comuni sulla gestione pubblica delle risorse idriche

Risultati dell'incontro tra Comuni sulla gestione pubblica delle risorse idriche

Si è svolto mercoledì 6 ottobre, presso la sala polifunzionale del Comune di Taggia, un incontro tra Sindaci e Amministratori locali di diversi comuni della provincia sulla gestione pubblica delle risorse idriche. Questi i risultati dei quali ne isa notizia il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso.

"Tema dell’incontro è stata la gestione pubblica delle risorse idriche e la preoccupazione di tutti i presenti a proposito della volontà espressa da parte della Provincia, nell’assemblea dell’AATO Idrico di alcuni giorni fa, di adottare in tempi stretti una delibera che stabilisca il regime di salvaguardia per alcune società miste e di avviare le procedure di gara per l’assegnazione ad un soggetto unico la restante parte della gestione del servizio idrico in provincia.

Il tema della gestione pubblica dell’acqua è una priorità di molti amministratori pubblici anche nella nostra provincia, infatti tra i partecipanti all’incontro di ieri numerosi hanno già provveduto a modificare il proprio statuto comunale dichiarando che l’acqua è un bene comune universale e il servizio idrico è privo di rilevanza economica e deve rimanere quindi interamente pubblico, sotto il controllo diretto degli enti locali e dei cittadini.

Nel corso della scorsa estate inoltre circa 23 comuni della provincia hanno approvato un documento per la promozione della gestione pubblica dell’acqua redatto per evitare che questa sia considerata una merce 'da libero mercato'.
Questo infatti provocherebbe sprechi della risorsa, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, espropriazione del patrimonio materiale e di conoscenze di tutte le nostre comunità, sia dei piccoli comuni come di quelli più grandi.

Tutte le delibere di approvazione del documento sono state trasmesse all’AATO Idrico Provinciale e all’Assessore Regionale all’ambiente dott.ssa Briano.
Il documento chiedeva ciò che con forza i Sindaci e gli Amministratori locali ribadiscono oggi: le Autorità d’Ambito Territoriale termineranno di esistere il prossimo 31 Dicembre ed è ragionevole non deliberare nulla, conservando lo status quo delle gestioni attuali in attesa di una imminente ed auspicabile ridefinizione del quadro normativo.

Nella scorsa primavera in tutta Italia c’è stata una grande campagna durante la quale sono state raccolte un milione e quattrocentomila firme per richiedere referendum abrogativi sia dell’art.23 bis della legge 133/2008 che dell’art. 50 del Decreto Legislativo 152/2006 che stabiliscono che la gestione del servizio idrico sia progressivamente affidata al settore privato.

Tutti gli Amministratori presenti concordano che 'in un quadro normativo in evoluzione, e probabilmente oggetto di significative modificazioni che potrebbero determinare il capovolgimento di alcune disposizioni è da evitare l’emanazione di atti che potranno vincolare ed ipotecare il futuro della gestione dell’acqua soprattutto nella direzione della gestione unica provinciale' che darà sempre più spazio alle società private.

All’incontro erano rappresentati i comuni di: Taggia, Badalucco, Montalto Ligure, Carpasio, Mendatica, Terzorio, Pietrabruna, Ospedaletti, Pigna, Rocchetta Nervina".

C.S.

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