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Politica | 27 settembre 2010, 16:28

Smaltimento rifiuti: domani riunione decisiva in Regione per la provincia di Imperia

Oltre al Presidente Burlando ci saranno i Sindaci e gli Assessori all'ambiente dei comuni di Sanremo, Taggia, Ventimiglia e Imperia. Probabile una proroga per Collette Ozotto che scade il 30.

Importante riunione sul futuro dei rifiuti per la provincia di Imperia, domani presso la sede della Regione a Genova. Si tratta del primo incontro che vedrà di fronte, oltre al Presidente della Regione, Claudio Burlando, i Sindaci e gli Assessori all’ambiente dei comuni di Ventimiglia, Sanremo, Taggia ed Imperia, insieme al Presidente della Provincia, Luigi Sappa che sarà accompagnato dall’Assessore Giovanni Ballestra.

Si tratta di un incontro che segue da vicino la lettera dei sindaci della nostra provincia, nella quale chiedono alla Regione una soluzione al conferimento dei rifiuti. In pratica i Sindaci chiedono al Presidente Burlando o una deroga allo smaltimento in discarica (attualmente quella di Collette Ozotto) oppure un finanziamento che servirà a coprire il surplus di spesa per il trasporto fuori provincia, in modo da non gravare sulle tasse dei cittadini.

La proroga per Collette Ozotto scade il 30 settembre e quindi le ore sono contate. Dalla riunione di domani è facilmente prevedibile l’arrivo di una nuova proroga di almeno 7 o 15 giorni, in modo da poter lavorare sul da farsi, ma la situazione non è certo delle più rosee. I Comuni dell’estremo ponente sono contrari a conferire i rifiuti fuori dalla provincia, poiché si andrebbero a spendere soldi in gasolio ed altro che potrebbero in futuro essere investiti in terreni capaci di accogliere una eventuale nuova discarica.

Ovvio che in molti pensano ai motivi per cui non si ragione ad un futuro diverso dalla discarica per il conferimento dei rifiuti. E’ di queste ore l’argomento che riguarda la zona di Napoli, con i far puntati sul termovalorizzatore di Acerra sotto i riflettori. Ma chi non è esperto in materia e, magari, non conosce le logiche economiche e politiche del settore non può far altro che domandarsi perché amministratori e tecnici non cercano soluzioni alternative (che siano ovviamente rispettose dell’ambiente) per evitare di dover ciclicamente ‘inventarsi’ qualcosa per smaltire i rifiuti.

Carlo Alessi

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