“Trenitalia si deve far carico dei lavoratori della ditta Mazzoni, la società che curava le pulizie dei treni prima della gara che ha affidato l’incarico a Fulgens e Compas, e riconoscere ai 331 addetti le quote spettanti di tredicesima e quattordicesima, i buoni pasto e ferie pregresse”. Lo ha chiesto l’assessore regionale al lavoro Enrico Vesco nel corso della riunione che si è svolta questo pomeriggio con la Direzione regionale Passeggeri di Trenitalia e le rappresentanze sindacali per dare le risposte dovute ai lavoratori della ditta Mazzoni, anche in termini di riconoscimento di Tfr - trattamento di fine rapporto - e di salvaguardia dei diritti lavorativi. Una riunione interlocutoria a cui farà seguito, a settembre, un successivo incontro alla presenza anche dei vertici della ditta Mazzoni. Le richieste della Regione si sono concentrate in particolare sulla prima parte delle spettanze dovute a seguito dell’interruzione del rapporto di lavoro con Mazzoni ai fini della successiva presa in carico da parte di Fulgens e Compas. Per quanto riguarda invece il Tfr, nel caso in cui Mazzoni SpA dovesse fallire, l’assessore Vesco chiede che sia Trenitalia a garantire anche questa posta.
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