"Dalle cronache della riunione ATO, presieduta dal Presidente della Provincia Sappa, apprendiamo che la proposta di portare la rumenta di Imperia a Scarpino (sì proprio a Genova !!) è stata approvata con 50 voti ad 1. 50 Sindaci 50, senza sapere di quanto dovranno aumentare le cartelle della TARSU ai propri cittadini e senza chiedere a Sappa di chi sia la responsabilità di quanto avvenuto, hanno alzato la manina".
Lo scrive Giovanni Gandolfo, portavoce del circolo Itinera di Imperia, dopo l'approvazione del trasporto dei rifiuti a Genova di Ieri. "Chapot al Sindaco di Terzorio - prosegue - che in un silenzio assordante ha chiesto di conoscere costi e tempi! Ma come si permette questo Sindaco (novello Fra Cristoforo ?) rompere il muro di silenzio e gridare che in fatto di RIFIUTI LA MISURA E’ COLMA E NON SI POSSONO PIU’ ACCETTARE SCEMPIO DELL’AMBIENTE E COSTI CRESCENTI SCARICATI PUNTUALMENTE SU PANTALONE. Sarebbe forse tempo che i tanti Don Abbondio che brontolando hanno votato a favore o che non hanno votato (una ventina che non hanno però esplicitato il proprio dissenso), si dessero un po’ di coraggio e finalmente, nell’interesse dei propri concittadini, chiedessero alla Provincia una politica altra per lo smaltimento rifiuti.L’opposizione in Provincia (Margherita e Ds) nel 2001 si è opposta strenuamente all’illegittimo ANNULLAMENTO DELLA “GARA SMALTIMENTO RIFIUTI CDR” (tre offerte erano state regolarmente depositate). I consiglieri provinciali, poi PD, hanno più volte denunciato alla Giunta Giuliano (Don Rodrigo ?)i gravi rischi che si profilavano in termini di ambiente : 120mila tonnellate all’anno di sacchetti neri nelle due discariche, spreco di denaro pubblico per i maggiori costi rispetto all’esito della gara CDR, penali da pagare in conseguenza delle prevedibili richieste danni delle ditte estromesse. Gli stessi consiglieri hanno ripetutamente chiesto alla giunta di destra di ritornare sui propri passi e riprendere la gara perché le offerte depositate avrebbero comunque garantito un costo smaltimento nettamente inferiore. Margherita e DS (ora PD) hanno calcolato e denunciato puntigliosamente i costi aggiuntivi che i cittadini subivano per lo smaltimento nelle due discariche private (15 milioni di euro solo nel periodo 2001/2005). Ci stupisce il rumoroso silenzio della Lega sempre così attenta alle tasche dei cittadini ed al federalismo (parole…parole…parole….): eppure gestiva l’assessorato ai rifiuti in Provincia! Riteniamo che il PD non cesserà di denunciare lo 'scandalo rumenta' ma non basta più: è tempo che i Don Abbondio recuperino coraggio (è vero che non si profila all’orizzonte alcun cardinal Federigo ma l’Innominato ha altro a cui pensare e Don Rodrigo è politicamente out), non delegando più le decisioni in bianco ai rappresentanti di una Destra la cui GESTIONE SUI RIFIUTI È UN FALLIMENTO CONCLAMATO!"














