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Attualità | 04 novembre 2009, 08:39

Crocefisso nelle scuole: intervento di Enrico Cannoletta

Crocefisso nelle scuole: intervento di Enrico Cannoletta

"Come Cattolico, come Presidente di Serra Club, ma soprattutto come libero cittadino, non posso esimermi dall'esprimere il mio profondo rammarico per la decisione della Corte Europea di definire l'esposizione del crocefisso nelle scuole 'una limitazione della libert religiosa'.

 

Lo scrive Enrico Cannoletta, Presidente Serra Club 'Sanremo 377', che prosegue: "Al contrario ritengo che per una Nazione, libera, democratica e moderna, il richiamo alle proprie tradizioni ed alla propria storia sia indice e garanzia di tolleranza e apertura. Esistono, giustamente, simboli religiosi su innumerevoli bandiere di Stati anche non teocratici, e sono intimamente convinto che sarebbe un sopruso il solo pensare o pretendere di voler cancellare la mezza luna e stella dai drappi di paesi di tradizione musulmana, o la stella di David dalla bandiera israeliana. E allora perch negare ad un popolo che vanta inequivocabili radici cristiane, di dichiararle formalmente, tanto pi che il 'simbolo' in questione, il crocefisso, è sicuramente e universalmente riconosciuto come messaggio di tolleranza e apertura verso il prossimo. I Cristiani stessi, nella storia, sono stati perseguitati, per cui è onestamente impensabile che oggigiorno, all'alba del terzo millennio, possano essere sospettati di voler divenire persecutori. A mio modesto avviso, in un mondo dove l'idea anche a volte improbabile di diritto supera il buon senso, la Corte Europea sta commettendo l'imperdonabile errore di rallentare i processi di integrazione dei popoli tra i popoli.

E' inutile creare assurde e ingiustificate tensioni, quando sarebbe molto pi semplice che ognuno sia tollerante in casa propria, senza sentirsi obbligato a rinunciare alle proprie idee e convinzioni.

Personalmente posso testimoniare che la mia amicizia nei confronti di persone di fede diversa dalla mia, quali musulmani, ebrei, induisti o anche protestanti o ortodossi, nasce ed è alimentata esclusivamente dal reciproco rispetto e dalla chiarezza delle proprie posizioni, senza assurde prevaricazioni, n da una parte n dall'altra. Chiediamoci quindi se per alcuni il voler impedire l'esposizione del crocefisso nelle scuole possa significare una speculazione, e rispondiamoci di conseguenza".

Carlo Alessi

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