In riferimento alla recenti dichiarazioni dellassessore Regionale allAmbiente Franco Zunino sulla situazione dello smaltimento dei rifiuti in Regione che sottolineano giustamente che 'lunica provincia che in questo momento rischia di essere commissariata è Imperia, governata dal centro-destra', in risposta alla richiesta di commissariamento per Genova fatta dal capogruppo in Regione di Forza Italia, ha risposto la Segreteria Provinciale del PD imperiese:
"La situazione dei rifiuti a Imperia - è scritto nella nota - è attualmente disastrosa, con la presenza di una sola discarica per rifiuti indifferenziati operante a Ponticelli nel Comune di Imperia e in via di saturazione, mentre la seconda, a Collette Ozotto nel Comune di Sanremo, è ferma da oltre un mese per presunti abusi edilizi. Più volte il PD di Imperia ha ribadito anche attraverso gli organi di stampa- che tale situazione è stata determinata dallatteggiamento della Giunta Provinciale, presieduta dallavv. Giuliano,che già nel 2001 aveva dichiarato deserta con motivazioni pretestuose la gara dappalto per lattuazione in Provincia dello smaltimento tramite CDR. Il ricorso di una ditta in gara a tale affossamento fu dichiarato legittimo dal Consiglio di Stato nel 2006, ma tuttora tale sentenza non è stata ottemperata. Inoltre la delibera Regionale del gennaio 2008 (n. 43) aveva stabilito un preciso cronogramma per lattuazione di un nuovo Piano rifiuti nella Provincia di Imperia e in particolare la predisposizione e lapprovazione del bando, lespletamento delle procedure di acquisizione dellarea designata e lavvio della gara europea dovevano avvenire entro e non oltre il 30 aprile 2008, pena la decadenza del suddetto piano e lattivazione dei poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente. Pertanto le recenti affermazioni del Presidente della Provincia Giuliano di contrarietà al commissariamento 'perché il nuovo piano dei rifiuti è stato approvato da mesi dalla Regione'
sono da considerarsi non corrispondenti al vero ; tale commissariamento è da considerarsi inevitabile, visti gli ingiustificati ritardi della Provincia nellattuazione del piano vigente che si assommano inoltre ai ritardi del passato (la gara europea doveva svolgersi già dal 2001) e all'assoluta mancanza di un piano complessivo per il riciclo dei rifiuti tanto è vero che siamo appena al 18% di raccolta differenziata a fine 2007, mentre a fine 2008 dovremmo essere al 35% secondo le disposizioni legislative.
Tutto ciò porta allattuale situazione esplosiva nel Ponente Ligure con maggiori costi a carico dei contribuenti e rischi per l'ambiente e la salute degli abitanti".
















