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CRONACA | mercoledì 19 febbraio 2014, 18:59

Fumata grigia per la frana di Castellaro: incertezza sui tempi di riapertura, il Sindaco “Chiamerò anche la Regione”

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La riapertura dell’arteria stradale dovrebbe richiedere almeno un’altra settimana. Il sopralluogo della Provincia, con l’ausilio di geologi, effettuato nel tardo pomeriggio, ha evidenziato che il movimento franoso è ancora in atto.

Fumata grigia dal vertice tra sindaci e tecnici provinciali sulla soluzione per la frana di Castellaro, paese nell'entroterra di Taggia. La riapertura dell’arteria stradale dovrebbe richiedere almeno un’altra settimana. Il sopralluogo della Provincia, con l’ausilio di geologi, effettuato nel tardo pomeriggio, ha evidenziato che il movimento franoso è ancora in atto.

L’obiettivo comune, evidentemente, pare quello di un ripristino in tempi brevi, ma persistono diversi dubbi sulla metodologia di intervento. Sul tratto in questione, infatti, la competenza territoriale è del Comune di Taggia, mentre quella stradale della Provincia. Il versante che ha ceduto però insiste su alcuni terreni privati.

Il primo step è rappresentato dallo svuotamento delle reti paramassi che, durante il maltempo di gennaio, hanno retto gli smottamenti. Ora però devono essere liberate per poter garantire il riparo in caso di nuove frane.

“Mi metterò in contatto con la Regione perché il problema è spinoso. Anche la Liguria deve intervenire, la situazione è molto complessa”, ha riferito il Sindaco di Castellaro Catitti.

“Proseguirà il monitoraggio della frana – ha spiegato l’assessore di Taggia, Cristina Roggeri –  Occorrerà valutare se i tecnici riescono a svuotare la rete paramassi che si è riempita. Ma bisogna operare con cautela. In questo momento i geologi mi sembravano in fase di studio. Il problema in quel punto è antico: il Comune di Taggia è già intervenuto nel 2006 e nel ‘78. Questa chiusura, comunque, è a salvaguardia della pubblica incolumità.” 

Allo stato attuale, con l chiusura della Provinciale 51, per raggiungere Castellaro, parzialmente isolato, rimane aperta l'altra principale via di collegamento, quella che parte da Pompeiana: il percorso è però più lungo e tortuoso.

Renato Agalliu

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