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Politica | 23 giugno 2019, 19:40

Montalto Carpasio: dopo alcuni giorni di polemiche si chiude il caso del tricolore rovinato

La denuncia sui social network e le critiche. La replica del sindaco e del presidente della ProLoco.

Montalto Carpasio: dopo alcuni giorni di polemiche si chiude il caso del tricolore rovinato

La controversia del tricolore strappato di Montalto Ligure, nel comune di Montalto Carpasio, si è conclusa ieri con un ammaina bandiera. Forse si è conclusa. Andiamo con ordine. Perché questa piccola storia di paese. Di chiacchiere per i carrugi. Di denunce social e di lettere ai giornali si trascina da una decina di giorni.

Il casus belli è una bandiera nazionale. O meglio quel che rimaneva di essa: un rettangolo verde e uno bianco. Nulla più. Il rosso mancava all’appello da un po’ di tempo. Quanto non si sa. Presumibilmente il rosso è stato strappato dal resto da una raffica di vento che ha approfittato della consunzione del drappo, esposto al sole ed alle intemperie, con la complicità dell’incuria.

Il tricolore nei suoi giorni migliori sventolava gagliardo nel centro storico di Montalto ligure, ad accarezzare il monumento ai fanti con la piuma, nella piazza, appunto, delle Truppe Alpine. Da tempo era mal ridotto. Ma nessuno sembrava accorgersene fino alla vigilia del 2 giugno, festa nazionale che celebra la Repubblica. La vicinanza della festa dà fuoco alle polveri.

Viene inviata una lettera, qualcuno mette su Facebook questa piccola storia. “Come si fa a lasciare nell’incuria uno dei simboli della nazione?” Si chiede uno. Altri osservano “la bandiera si trova in assoluta vicinanza al parco giochi, quale insegnamento si vuole dare ai bambini?” su Facebook uno posta:” Festa della Repubblica a Montalto Carpasio...vergogna .....ma non abbiamo un euro per comprarne una nuova ? Dobbiamo fare colletta per sostituirla vergogna...” E in poche ore raccoglie 33 like, 26 corposi e irruenti commenti e 3 condivisioni.

Il sindaco, Mariano Bianchi raggiunto al telefono, cade letteralmente dalle nuvole. E si sente anche ferito. “Sa io faccio il caposquadra del Corpo dei Vigili del Fuoco e onoro ogni giorno il Valore della Patria con il mio lavoro” E allora perché lasciare sventolare un tricolore così mal ridotto nel centro del paese? “E’ indubbiamente una svista. Anche perché non è una bandiera istituzionale del Comune; era stata messa lì dalla pro-loco. Comunque appena mi è stata rappresentata la cosa ho fatto rimuovere immediatamente quel che restava del drappo nazionale.” E in effetti ieri mattina un operaio comunale ha rimosso i due pezzi di stoffa. “Sarebbe avvenuto prima – spiega il primo cittadino – se qualcuno, vedendomi per strada mi avesse fatto notare la cosa. Bastava anche una telefonata al comune. O sul mio cellulare, che hanno in molti. Io non vado a leggere Facebook . Evidentemente c’è chi ha voluto fare polemica gratuita, strumentalizzazione”

Ora comunque la palla passa alla Pro Loco. La bandiera era stata collocata infatti da un socio, tra l’altro a spese sue, sul pennone a fianco del monumento alle truppe alpine. “L’anno scorso avevamo restaurato il pennone.– spiega l’attuale presidente della pro loco Alberto Brizio che risiede a Sanremo, pur essendo di Montalto ligure – e ci era sembrato giusto ed opportuno issare una bella bandiera nazionale. La Pro Loco entra in azione in questi giorni, prima delle vacanze estive ed è questo il momento di piccoli restauri e grandi progetti per l’estate che sta arrivando. Sarà mia cura ripristinare il decoro del monumento agli Alpini e alzare sul pennone un tricolore nuovo e fiammante”

Promessa per promessa sarà cura di Sanremonews documentare l’alzabandiera, per scrivere il lieto fine di una piccola, importante diatriba di paese, che però tocca sensibilità importanti e sempre più diffuse. Qui e nella Nazione.

Carlo Michero

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