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Politica | 20 febbraio 2019, 15:38

Imperia: asili nido, l'accusa di Lanteri e Savioli “L'amministrazione Scajola ha deciso di privatizzarli”

“Assurdo l’aumento delle tariffe delle rette mensili se non per l’evidente ed esclusivo scopo in una seconda fase di concedere gli asili nido di Imperia ai privati”

Luca Lanteri e Alessandro Savioli

Luca Lanteri e Alessandro Savioli

L’amministrazione Scajola ha deciso di privatizzare gli asili nido”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Progetto Imperia Luca Lanteri e Alessandro Savioli in una nota che punta il dito contro l'amministrazione imperiese in tema di istruzione e non solo.

Proseguono i consiglieri Lanteri e Savioli: “Gli attuali asili comunali garantiscono un servizio socio-educativo di interesse pubblico rivolto ai bambini di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni e un servizio di sostegno alle loro famiglie. Il personale del Comune, grazie anche all’esperienza acquisita negli anni, è considerato da tutti di alto livello professionale e qualitativo pertanto andare a cancellare questo importante servizio sarebbe dannoso in termini sociali, educativi e formativi sia per gli utenti che per gli operatori che si ritroverebbero a svolgere altre mansioni in altri settori”.

Assurdo l’aumento delle tariffe delle rette mensili se non per l’evidente ed esclusivo scopo in una seconda fase di concedere gli asili nido di Imperia ai privati - proseguono da Progetto Imperia - non è vero che il Comune risparmierà circa un milione di euro come asserito dall’Amministrazione perché il costo degli stipendi del personale rimarrà invariato, anzi lo spostamento degli educatori in altri settori del Comune comporterà inevitabilmente una maggiore spesa per corsi formativi e quant’altro necessario alla modifica delle mansioni. Inoltre la perdita di esperienza, qualità e  professionalità acquisita dal personale che ha lavorato anni in questo settore non ha prezzo in termini di beneficio a favore dei bambini e delle loro famiglie rispetto al risparmio economico annunciato”.

Sarà inoltre interrotta la continuità educativo didattica tra educatori comunali e bambini iscritti e tra educatori comunali e loro genitori - concludono Lanteri e Savioli - il Sindaco ha assunto un guru della finanza, a cosa serve se sta aumentando tutto quello che è possibile aumentare tagliando importanti servizi? E siamo solo all’inizio, tanto vale un commissario tecnico. Amministrare in questo modo con scelte politiche inesistenti o a danno dei cittadini non serve a nessuno. I tagli vengano fatti in primis dal Sindaco nella sua retribuzione, si riducano la retribuzione gli assessori ed il Presidente del Consiglio comunale, quella delle persone assunte direttamente dal Sindaco. Chiediamo di mettere mano al regolamento e di apportare le modifiche necessarie ma di mantenere gli asili nido comunali. L’asilo nido è un diritto dei bambini e un Comune che non difende l’infanzia non difende il proprio futuro. Salvaguardiamo i nostri figli, le loro famiglie, il nostro futuro”.

Comunicato stampa

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