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Attualità | 22 ottobre 2018, 13:46

Violenza di genere in provincia di Imperia: nel 2018 aumenta il numero delle donne costrette a vivere in strutture protette (Video)

Nel 2017 si sono rivolte al centro 86 donne per la maggior parte italiane

Martina Gandolfo, Centro Provinciale Antiviolenza

Martina Gandolfo, Centro Provinciale Antiviolenza

A margine della presentazione del nuovo centro antiviolenza I.V.S. la dottoressa Martina Gandolfo ha reso pubblici i dati del 2017 riguardo al numero di donne che hanno chiesto aiuto e alle tipologie di violenza che si devono quotidianamente affrontare.

Nel 2017 sono 86 le donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza, 81 delle quali hanno poi affrontato un primo colloquio. Sono 57 quelle prese in carico dal Centro per assistenza psicologica e legale con i percorsi previsti. La maggior parte sono italiane anche se, nel 2018, si è registrato un aumento delle donne straniere.

La fascia di età si aggira tra i 35 e i 50 anni e quasi tutte hanno figli minori. “Questo ci apre lo scenario sulla violenza assistita che patiscono i figli” ha commentato la dottoressa Gandolfo.

Quali i tipi di violenza? La psicologica in primis, ben 53 delle 57 donne prese in carico hanno raccontato di subire insulti, minacce, svalutazione o isolamento. “Per questo – prosegue Martina Gandolfo – stiamo cercando di incrementare il supporto psicologico”.

L’autore delle violenze è il partner (o l’ex) nel 90% dei casi, per una piccolissima parte è un familiare o un conoscente. Per questo motivo si sta iniziando a lavorare anche con il centro per il trattamento degli autori di violenze.

Nel 2018 si registrano dati costanti con gli anni precedenti sia come numero di accessi che come donne prese in carico da servizio. Aumentano, però, le donne che hanno bisogno di una collocazione di emergenza in strutture protette, spesso con i figli. Sono state ben 8 nell’anno ancora in corso.

L’Asl e tutte le forze dell’ordine oltre agli Enti coinvolti stanno proseguendo nel loro percorso di promozione dei servizi e di sensibilizzazione per le donne che non hanno il coraggio di chiedere aiuto. Nel frattempo viene anche portato avanti un percorso di prevenzione nelle scuole e con eventi di sensibilizzazione per la cittadinanza.

Pietro Zampedroni

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