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ATTUALITÀ | giovedì 11 ottobre 2018, 07:11

Da una disavventura l'imperiese Franco Maragliotti trae un insegnamento “Usiamo il cervello, prendiamo le giuste decisioni e non ci affidiamo al solo fato magari gli eventi possono essere meno catastrofici”

Franco, ieri mattina è stato punto al volto da un insetto mentre si trovava in sella alla sua moto. Poco dopo ha deciso di fermarsi in farmacia a Dolcedo, un attimo prima di accusare un malore dovuto proprio alla puntura dell’insetto

Da una disavventura l'imperiese Franco Maragliotti trae un insegnamento “Usiamo il cervello, prendiamo le giuste decisioni e non ci affidiamo al solo fato magari gli eventi possono essere meno catastrofici”

Una disavventura da cui ha tratto un insegnamento che l’imperiese Franco Maragliotti, noto in città per il suo impegno civico in Sierra Leone, in ricordo del figlio Matteo, ha voluto divulgare su Facebook.

Franco, ieri mattina è stato punto al volto da un insetto mentre si trovava in sella alla sua moto. Poco dopo ha deciso di fermarsi in farmacia a Dolcedo, un attimo prima di accusare un malore dovuto proprio alla puntura dell’insetto.
Soccorso dalle due farmaciste e da una terza dottoressa che si trovava in farmacia, Franco si è chiesto cosa sarebbe successo se non si fosse fermato dopo aver sentito la puntura sul viso.

Usiamo il cervello, prendiamo le giuste decisioni e non ci affidiamo al solo fato magari gli eventi possono essere meno catastrofici”, ha scritto su Facebook.  

Il post:

10/10/2018 
Ero indeciso se raccontare la mia disavventura di questa mattina poi riflettendoci ho creduto che condividere questo momento con tutti voi possa essere utile per riflettere tutti insieme sugli eventi della vita.
Ogni decisione può essere vitale o fatale e, chiaramente senza la sfera magica, dico ad ognuno di noi di non sottovalutare nulla nella vita, nonostante io abbia dato diversa testimonianza, partendo per l'africa lo scorso dicembre da solo, senza nessuna garanzia di sicurezza. Detto questo e non mi dilungo sulle mie passate tragiche esperienze che molti di voi sanno....
Ora veniamo al punto :
Mentre guidavo la moto, con la visiera del casco alzata, questa mattina un grosso insetto ha avuto un tragico epilogo con la mia faccia e mi ha punto prima di volare via sfracellato.
Dopo il dolore dell'urto ho sentito il bruciore della puntura e mi sono fermato in farmacia a Dolcedo per chiedere un farmaco e in TRE MINUTI mi sono trovato per terra quasi incosciente, senza più il controllo di mente e corpo.
Sono stato immediatamente soccorso dalle due dottoresse in farmacia e da un altra dottoressa che, combinazione era entrata per acquistare farmaci, con adrenalina e cortisone e credo che questo immediato trattamento abbia fatto la differenza. 
In poco tempo è arrivata la croce rossa e sono stato stabilizzato, portato al pronto soccorso per esami e cure del caso.
Adesso arrivo al succo del discorso....
Se non avessi deciso di fermarmi immediatamente (circa 5minuti dopo il morso)
E avessi continuato a guidare la moto che sarebbe successo?
Avrei potuto investire pedoni....
Avrei potuto schiantarmi contro un auto, un pullman...
Contro un cancello chi lo sa...
Non mi preoccupo per la mia vita no...
Chi mi conosce saprà bene che non ho paura di morire...
Mi preoccupo perché avrei rovinato la vita a qualcun altro seppur anch'io incolpevole...
Per cui voglio dire che, se usiamo il cervello, prendiamo le giuste decisioni e non ci affidiamo al solo fato magari gli eventi possono essere meno catastrofici....
Spero di aver espresso il concetto....
Adesso voglio ringraziare tutte le persone che si sono davvero spaventate per il mio improvviso malore e mi hanno aiutato... Salvando la mia vita?
Può darsi...
chi sa se non fossi andato subito in farmacia che sarebbe successo.....
Grazie ai dottori e alle farmaciste...
Grazie ai miei nipoti Federico e Matilde che sono corsi da me....
Grazie agli operatori della croce rossa...
Grazie anche al pronto soccorso nonostante qualcuno pensi che io abbia solo astio verso quel posto, so benissimo che ci sono anche persone che amano il loro lavoro...
”.

Franco Maragliotti

 

Redazione

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