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POLITICA | 19 settembre 2018, 13:00

Gastroenterologia a Sanremo e Chirurgia Vascolare ad Imperia: i sindaci chiedono una sospensiva ed una deroga (Foto e Video)

L'Assessore regionale Sonia Viale ha confermato l'impegno a migliorare il servizio ai cittadini. Il Direttore dell'Asl Damonte Prioli: "Non c'è nessuna differenza tra struttura 'semplice' e 'complessa'. Tutte salvano le vite".

Gastroenterologia a Sanremo e Chirurgia Vascolare ad Imperia: i sindaci chiedono una sospensiva ed una deroga (Foto e Video)

Si è svolta questa mattina in comune a Sanremo la tanto attesa Conferenza dei Sindaci sulla sanità e con l’Asl 1, chiamata a discutere i declassamenti dei reparti di Gastroeneterologia a Sanremo e di Chirurgia Vascolare a Imperia.

Presenti il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, quello di Imperia Claudio Scajola, Enrico Ioculano per Ventimiglia oltre, ovviamente, all'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, al direttore generale dell'Asl 1 Marco Damonte Prioli e ai vari dirigenti della sanità ligure e locale.

Al termine della riunione, l’Assessore Sonia Viale ha evidenziato quanto presentato ai sindaci: “Ho chiesto io questa riunione, perché ritengo sia un momento istituzionale adeguato. Abbiamo parlato di prospettive importanti per la sanità del Ponente ed ho confermato che, per quanto riguarda le due strutture, il Decreto Balduzzi dà dei paletti e dobbiamo rispettarlo, ma le risposte ai bisogni di salute dei cittadini non sono determinate dalla classificazione del reparto. Ho fatto l’esempio di Emodinamica a Sanremo che, da struttura semplice, ogni giorno viene fatto un lavoro egregio e vengono salvate vite. Penso che il problema sia stato di comunicazione. Oggi ho preso un impegno con sindaci: il declassamento fa parte di un progetto che va a creare nell’area del Ponente delle strutture che possano affrontare i casi più gravi in un luogo unico e, in quelli più vicini ai cittadini quelli meno complessi. Tra poco presenterò una progettazione con il ‘Santa Corona’ che sarà struttura complessa e, quanto avverrà all’ospedale di Sanremo, ma non cambierà nulla per il cittadino ed i pazienti”. Si è parlato molto della mail del Dottor Massimo Conio, che il Movimento 5 Stelle ha definitivo una provocazione che lei non ha capito: “Io ritengo che, se ricevo una lettera di uno stimato professionista, non posso considerarla una provocazione, anzi essendo una mail seria e per l’alta considerazione che ho di lui è stata materia di approfondimento della questione”. E sull’ospedale ‘Unico’?: “Confermo che, nel piano socio-sanitario approvato a dicembre c’è. Ora iniziamo le attività propedeutiche per l’avvio delle procedure, secondo il codice degli appalti.

Il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, ha sottolineato l’importanza del confronto di oggi: “E’ stato proficuo ed oggi abbiamo manifestato tutti la volontà di fermarci un attimo e sospendere le decisioni sui due reparti. Abbiamo chiesto di attendere la risposta del Ministro ma abbiamo avuto risposte non certe. Abbiamo parlato dell’ospedale unico e dell’elisoccorso. Abbiamo ribadito che la Regione non può decidere senza coinvolgere la Conferenza dei Sindaci su declassamenti o spostamento dei reparti. Ricordo che il 28 giugno abbiamo fatto una riunione, nella quale non era introdotto il discorso della Gastroenterologia mentre, 10 giorni dopo viene emessa una delibera di Giunta in merito. Questo non è il modo di operare e non fa bene a nessuno e chiediamo una sospensione per capire meglio ed essere coinvolti. Per l’ospedale unico abbiamo chiesto un’altra conferenza ed abbiamo chiesto di rivederci ed accelerare per avere a breve un piano economico. Non possiamo più permetterci di frazionare gli ospedali”.

Vera Nesci ha espresso la posizione dell’Amministrazione di Ventimiglia: “Concordiamo con quanto evidenziato da Imperia e Sanremo. Abbiamo chiesto la sospensione della delibera regionale, in attesa della risposta del Ministro della Sanità, in merito al Decreto Balduzzi, chiedendo una deroga, visto il nostro territorio. Abbiamo chiesto per il distretto ventimigliese, a che punto siamo con l’organizzazione dell’ospedale di Bordighera e come sarà il futuro del palasalute”.

Per il primo cittadino di Imperia, Claudio Scajola, è stata una riunione positiva, in attesa della risposta del Ministero della Sanità sul quesito della Regione sull'applicabilità della Legge Balduzzi ai due casi di Sanremo e Imperia: “Abbiamo chiesto che si sospenda ogni cosa. Arrivata la risposta del Ministero ci dovrà essere una seconda riunione con l'assessore Viale per decidere come applicare la risposta. Il tema forte dell'incontro è stato quello di procedere celermente all'ospedale nuovo - ha aggiunto Scajola - se non si fa in tempi celeri credo che la sanità del Ponente andrà in un declino portando i pazienti fuori regione. Sull'ospedale unico l'assessore Viale ha detto che sarà una priorità, ma ho chiesto degli step precisi del programma di lavoro”.

Alla riunione era anche presente il Consigliere comunale sanremese di ‘Sanremo Attiva’ Robert Von Hachwizt, che ha evidenziato la posizione del suo gruppo: “Per noi è necessario rivedere dal punto di vista organizzativo la delibera della giunta regionale, siamo a favore della lotta che il comune di Sanremo sta facendo - ha commentato – e, durante la conferenza, mi è sembrato di percepire una possibilità di congiunzione di intenti tra i sindaci e l'assessore Viale. Siamo però contrari all'ospedale unico perché il discorso di ottimizzazione delle prestazioni è sensato, ma viviamo in una provincia che ha una struttura orografica molto particolare, qui le distanze chilometriche possono creare problemi. Noi siamo per il rafforzamento delle strutture ospedaliere già esistenti”.

Per Paola Arrigoni del Movimento 5 Stelle: “Non è cambiato la nostra posizione ed anzi, vorrei chiede all’Assessore Viale che ci ha detto di aver scritto al Ministro. Ci dica cosa ha chiesto e poi come M5S stiamo ancora aspettando le sue scuse per l’intervento di ieri in Consiglio regionale, nel quale è stata offensiva mentre i cittadini vanno sempre rispettati”.

Al termine, il Direttore Generale dell’Asl 1 Imperiese, Marco Damonte Prioli, ha voluto confermare come i reparti ‘semplici’ o ‘complessi’ non differiscano tra loro nell’ambito dell’attento e minuzioso lavoro dei medici, rassicurando i cittadini: “Non cambia assolutamente nulla e, come già detto, tutti gli interventi organizzativi, sono volti a migliorare i servizi al cittadino. Abbiamo degli esempi di strutture ‘semplici’ che sono dei veri salvavita per i pazienti. Tra questi l’Emodinamica, le Cardiologie ed i Pronto Soccorso, sono scoperte dalla figura del Primario, ma lavorano egregiamente. A termini contrattuali le strutture semplici e complesse hanno le stesse responsabilità nel servizio al cittadino ed è una classificazione prevista a livello contrattuale, ma voglio assicurare i cittadini che otterranno sempre la migliore risposta nel luogo in cui si recano”.

Carlo Alessi

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