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Politica | 19 agosto 2018, 11:21

Mara Lorenzi di Civicamente Bordighera: “Il lamento del Sindaco Ingenito sulla mancanza di ‘progetti pronti nel cassetto’ stimola riflessioni"

"Il paradosso che l’aver progetti pronti è efficienza ma anche possibile spreco, mette in evidenza un sistema da migliorare"

Mara Lorenzi

Mara Lorenzi

“Il Sindaco Ingenito ha pubblicamente accusato l’ex-Amministrazione Pallanca di non aver lasciato progetti pronti nel cassetto per partecipare a bandi. Nessuno sconto per l’Amministrazione Pallanca che sappiamo non essere stata solerte su questo fronte. Ma con il senno del poi forse meglio cosi, vista l'attitudine della Giunta Ingenito che li ha succeduti”. A affermarlo è la consigliera Mara Lorenzi della lista Civicamente Bordighera.

“Con un tratto di penna e senza neppure la pretesa di coinvolgere le minoranze consiliari e i cittadini – continua Lorenzi -, la Giunta Ingenito ha prontissimamente cancellato il più avanzato dei progetti della Giunta Pallanca, quello per la riqualificazione di Piazza della Stazione. Se tanto mi da tanto, la poca solerzia della Giunta Pallanca potrebbe aver risparmiato ai cittadini di Bordighera qualche centinaio di migliaio di euro in progettazione che sarebbe stata cassata senza lasciare traccia, salvo lo spreco di quattrini pubblici pagati ai progettisti. 

Il paradosso che l’aver progetti pronti è efficienza ma anche possibile spreco, mette in evidenza un sistema da migliorare. Attualmente il sistema di pianificazione di opere pubbliche è un grande generatore di entropia, cioè disperde enormi quantità di energia e crea disordine. La pianificazione, elaborazione, approvazione, revisione, riapprovazione di un progetto richiedono anni; e intanto le amministrazioni e i governi si succedono con i loro gusti più o meno funzionali, e basta un minuto di potere da parte di una nuova amministrazione avversa al progetto per cancellare tutto. Certo, esiste la Corte dei Conti a cui denunciare lo spreco di quattrini, ma l’energia è ormai stata dispersa.

Almeno nelle piccole città, per opere che hanno un impatto importante sulla vita o sulle finanze della comunità, si potrebbero usare informazione dettagliata e strumenti di democrazia diretta prima di iniziare l’iter amministrativo. Decisioni ben informate prese da tutti i cittadini potrebbero avere le credenziali per divenire impegni che si portano avanti. Possibilità da esplorare".

C.S.

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