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ATTUALITÀ | martedì 25 aprile 2017, 07:14

Un disco nuovo e un bimbo in arrivo. Le "belle cose" di Chiara Ragnini raccontate a Sanremo News. L'intervista

È pronta a tornare con un disco tutto nuovo che già dal titolo, “La differenza”, lascia intendere una svolta musicale.

Un disco nuovo e un bimbo in arrivo. Le "belle cose" di Chiara Ragnini raccontate a Sanremo News. L'intervista

È pronta a tornare con un disco tutto nuovo che già dal titolo, “La differenza”, lascia intendere una svolta musicale. Chiara Ragnini, cantautrice genovese, da anni “trapiantata” in provincia di Imperia, presenta i dieci brani in uscita il 28 aprile. Sono canzoni che si discostano dalle precedenti, che fanno sì che Chiara, come racconta nella descrizione, “indossi un bel vestito nuovo e le scarpe della festa”, un cambiamento che non muta la voglia di cantare ancora per molti anni, come ci racconta.

Prima di tutto, complimenti. Sembra un album che, come scrivi tu stessa nella descrizione, svela la tua anima da rockettara e al tempo stesso sembra essere più pop, con brani forse più “orecchiabili”. Come mai questa svolta? È segno di maturità artistica o comunque di un percorso nuovo? È questa la "differenza"? Ti ringrazio dei complimenti e mi trovi d'accordo con tutto quello che dici. Sono passati cinque anni dal primo disco e in questo periodo di tempo sono andata alla ricerca di una dimensione artistica che mi appartenesse davvero. Cominciava a starmi stretta l'etichetta della cantautrice edulcorata chitarra e voce, in particolare della ragazza acqua e sapone che scrive canzonette. Ho fatto una ricerca molto fine sia a livello di suoni che di contenuti, con grandissima attenzione ai testi. Ho scritto tantissimo e buttato via tantissimo, per arrivare alle dieci canzoni dell'album che indossano un abito che davvero è estremamente rappresentativo di quella che sono oggi: una donna e musicista di 34 anni che ha finalmente trovato la sua strada ed il coraggio di esprimersi senza filtri. Questa è la vera differenza: essere onesti e continuare a fare musica nel modo più pulito e libero da vincoli possibile”.

"In ogni angolo del mondo" si lega, a parer mio, al concetto di "orecchiabile". Sembra perfetta per essere un tormentone. È voluto?
Guarda, ogni canzone che nasce lo fa senza l'obbiettivo di essere per forza di cose un tormentone: sono felice che ti faccia questo effetto, è una delle composizioni più spensierate e fresche dell'album. Tieni presente che queste dieci tracce sono frutto, appunto, di una accurata scrematura: ho scelto volutamente le dieci che, potenzialmente, potessero essere tutte dei singoli, dei pezzi veramente rappresentativi e significativi. Io mi sento pop nel senso ampio del termine: è un disco che vuole unire, questo, l'immediatezza degli arrangiamenti e delle melodie a testi curati e carichi di significato. Riuscire ad essere orecchiabili ma con qualcosa da dire è per me un complimento formidabile. Quindi grazie”.

Da anni fai parte della scena musicale, hai avuto importanti riconoscimenti, ma sappiamo molto bene che sono le parecchie difficoltà per emergere da indipendente. Qualcosa sta cambiando? Tu hai reperito i fondi tramite una campagna di crowfunding su Musicraiser. Com'è andata e come ti è venuta l'idea? 
L'esperienza con Musicraiser è stata una faticaccia ma l'impegno e la determinazione sono stati ampiamente ripagati: ho coinvolto più di 220 persone da tutta Italia e sono riuscita, grazie a questa avventura, a coprire tutte le spese necessarie alla realizzazione del disco. Oggi è una strada che mi sento di consigliare a chi, come me, voglia davvero mantenere la propria autonomia discografica. Ho una squadra con la quale lavoro da anni, ormai, e l'intenzione era proprio di non abbandonare le persone con cui mi trovo bene. Ho ricevuto molte proposte in questi anni ma ho sempre preferito continuare con il mio team, principalmente per gestire ogni aspetto del progetto senza dover rendere conto a nessuno delle mie scelte. Sono pronta a valutare ogni proposta futura che si presenterà e ad abbracciarla se in linea con il mio modo di vivere la musica”.

Tra le collaborazioni in questo album ne troviamo una, per il brano finale "Coda" con il rapper Roggy Luciano. Come vi siete trovati insieme?
Avevo già avuto modo di lavorare con la ‘Casa degli Specchi’ al loro disco precedente e da lì è nata una bella amicizia. Roggy è una persona di grande creatività e collaborare con lui in questo album è stato un onore. Mi ha regalato le sue rime in ‘Coda’ e supervisionato tutti gli arrangiamenti, arricchendo molto il lavoro fatto per questo album. Vado particolarmente fiera di questa sinergia”.

Come procederà la promozione del disco. Hai previsto qualche live prossimamente? I live riprenderanno con l'anno nuovo: sto per diventare mamma e necessariamente gli impegni musicali sui palchi passeranno in secondo piano. I prossimi mesi, però, saranno ampiamente dedicati alla promozione del disco, che dal 28 aprile finalmente comincerà a camminare con le sue gambe”.

Stai vivendo un momento molto bello dal punto di vista personale con l'imminente nascita di Alessandro. Questo album è dedicato a lui? Pensi che la tua vita cambierà dopo la sua nascita? Cambierà senza dubbio! Sarà una nuova avventura, meravigliosa, che non vedo l'ora di affrontare. Lui è arrivato mentre eravamo in studio a registrare e mi ha dato una forza immensa, che ha colorato in maniera estremamente precisa ogni cantato del disco. Sono nate tante nuove canzoni dedicate a lui in questi mesi ma probabilmente resteranno, almeno per ora, nel privato. Speriamo facciano effetto la notte quando piangerà!”.

Il disco, registrato all’Ithil World Recording Studio di Imperia con la supervisione di Giovanni Nebbia, vede la collaborazione di Max Matis al basso e del beatmaker Roggy Luciano, autore di rime, campionamenti e del featuring su Coda, il brano che chiude l’album.

In allegato la presentazione dell'album.

Files:
 La Differenza - Presentazione (299 kB)

Francesco Li Noce

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