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CRONACA | venerdì 21 aprile 2017, 08:50

Il chitarrista Christian Lavernier a Parigi durante l'attentato di ieri sera: "Amo il viaggio ed io non ho paura!"

"Questa per me è l'unica forma di progresso possibile. La cultura ha bisogno del viaggio e di viaggiatori, ha bisogno di curiosità come sua naturale dimensione per crescere, quindi no, ‘io non ho paura’.”

“Oggi partire da Parigi, città che amo, per il prossimo concerto di Villeret (Svizzera), mi fa riflettere”. Interviene in questo modo il chitarrista imperiese Christian Lavernier, che ci scrive da Parigi, la capitale francese nuovamente sotto choc per l’attentato di ieri sera.

“Alle molte persone che mi scrivono e mi chiedono se ho paura di vivere a Parigi e soprattutto se ho paura di viaggiare, vorrei rispondere che ‘ho paura a stare fermo’. Ho paura di non conoscere, ho paura che la mia mente si chiuda in un provincialismo intellettuale, pensando al piccolo giardino della mia casa come ‘unico mondo possibile’ (qualsiasi provenienza abbia quell'unico mondo). Ho paura di non avere la forza di confrontarmi superando i miei limiti (e lasciando i miei pregiudizi), ho paura di non vedere la bellezza, o di non avere la sensibilità giusta per coglierla, ho paura di accontentarmi di quello che una cultura dominante (poco importa la sua provenienza) individua come giusto o sbagliato, perchè la violenza non farà mai parte della mia dignità”.

Christian Lavernier, per il suo lavoro vive nella capitale francese, ma viaggia molto e fa alcune considerazioni sul momento attuale a livello mondiale. “Tutto questo fortunatamente non ha a che fare con ‘il viaggio’, ma con l'immobilità, fisica e intellettuale. Ecco perchè ‘io non ho paura’ e perchè amo il viaggio. La cultura è fatta di diversità, la grande arte sin dalla notte dei tempi lo dimostra. Conoscere le proprie origini e non dimenticare le proprie radici, avendo il coraggio di ascoltare e osservare altri mondi, cercando il rispetto reciproco. Questa per me è l'unica forma di progresso possibile. La cultura ha bisogno del viaggio e di viaggiatori, ha bisogno di curiosità come sua naturale dimensione per crescere, quindi no, ‘io non ho paura’.”

Carlo Alessi

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