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Cronaca | 06 marzo 2017, 11:49

Ventimiglia: distribuzione di cibo ai migranti, Ioculano "Quell'ordinanza ha una sua genesi, quelli che accusano dov'erano quando c'era da prendersi delle responsabilitá?"

È duro il commento del primo cittadino che non ci sta ad una "visione distorta della realtà", senza essere stato chiamato in causa per spiegare le proprie ragioni.

Ventimiglia: distribuzione di cibo ai migranti, Ioculano "Quell'ordinanza ha una sua genesi, quelli che accusano dov'erano quando c'era da prendersi delle responsabilitá?"

"E' stata tracciata una linea piuttosto parziale, non ho firmato a cuor leggero quell'ordinanza sulla distribuzione del cibo, ma ha una sua genesi chiara e un'evoluzione altrettanto chiara”. A dirlo è il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, commentando il servizio di un quotidiano nazionale, relativo al divieto di distribuire cibo ai migranti sul territorio comunale.

È duro il commento del primo cittadino che non ci sta ad una "visione distorta della realtà", senza essere stato chiamato in causa per spiegare le proprie ragioni: "Uno spaccato di quel tipo - continua - non contestualizzato va oltre la realtà. Ci avrei messo un attimo a chiarire che, in prima linea nel 2015, quando c'erano 200 persone in stazione, c'eravamo noi con un paio di associazioni e che nessuno ci ha mai aiutato.

Ci siamo battuti per l'apertura di due centri che potessero accogliere anche persone non identificate, ci stiamo muovendo per lo Sprar. Abbiamo voluto noi le associazioni all'interno del centro, abbiamo fatto noi i bandi con la Fondazione San Paolo per pagare i corsi dei mediatori culturali, nessun altro. Poi si presentano, fanno domande al primo che passa e si da una visione distorta della realtà. Se domani arrivasse qualcuno a fare la distribuzione di due tre panini, nessuno direbbe niente. Sono limitatissime le sanzioni che sono state fatte, ma se cosi non fosse allora serve uno strumento per andare a limitare la cosa”.

Un altro problema a cui sta facendo fronte - evidenzia il primo cittadino - sono i 5mila euro di bolletta Aiga arrivata alla parrocchia di don Rito: "Gli ho detto che mi sarei attivato con qualche canale per trovare un benefattore che potesse pagarla. Si tratta di un privato, io non posso chiedere che venga tolta la bolletta, sarebbe come farlo ad un semplice cittadino. Il Comune non puó fare donazioni a privati. Loro stanno facendo un grande lavoro e  io mi sto attivando per trovare un privato che possa pagarla, più di così non so cosa fare”.

E sulla manifestazione di sabato della Lega Nord in via Tenda? "Spero non abbiano preso freddo - commenta Ioculano - ci saranno state trenta, quaranta persone. Se alla prima manifestazione contro i migranti dopo due anni ci sono quaranta persone, immodestamente qualcosa l'Amministrazione l'avrà fatto per mantenere un equilibrio fra residenti e popolazione migrante, oppure no? Tutti questi buonisti e moralisti li vorrei veder parlare con i comitati delle Gianchette e di Roverino. Quelli che ci accusano dov'erano quando c'era da prendersi delle responsabilità? Chi va a mediare con la nostra popolazione? Ci andiamo noi in Consiglio comunale”.

Simona Della Croce

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