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CRONACA | giovedì 05 gennaio 2017, 14:54

Ventimiglia: si chiamava Mohamad Hani il migrante investito ieri sera da uno scooter. "Sui social network pericolo annunciato già da luglio", la minoranza chiede una dura presa di posizione dell'Amministrazione

Il commento dei consiglieri d'opposizione Malivindi, Nazzari e Ballestra che ora chiedono all'Amministrazione di essere più duri: “Finché il Sindaco non batte il pugno sul tavolo verremo sempre abbandonati” ha detto il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Silvia Malivindi.

Ventimiglia: si chiamava Mohamad Hani il migrante investito ieri sera da uno scooter. "Sui social network pericolo annunciato già da luglio", la minoranza chiede una dura presa di posizione dell'Amministrazione

Si chiamava Mohamad Hani, il migrante che ieri sera ha perso la vita travolto da uno scooteristi che stava transitando lungo la strada adiacente a quella che porta al Parco Roja. Era arrivato cinque giorni fa - il 31 dicembre, proprio il giorno del suo compleanno - al centro di accoglienza di Ventimiglia, il 26enne libico con passaporto siriano il migrante rimasto ucciso ieri sera a Ventimiglia, investito da uno scooter, condotto dal 66enne ventimigliese, Luciano Guglielmi, in un tratto di strada particolarmente buio.

Il 27enne libico aveva appena lasciato il campo insieme ad altri stranieri e stava camminando sulla strada, come purtroppo spesso capita, nonostante la pericolosità del tratto, soprattutto al buio. I responsabili della Croce Rossa del parco Roja sono riusciti a mettersi in contatto con la madre del 27enne, attraverso il mediatore culturale: "Abbiamo contattato i familiari - spiega Walter Muscatello, Responsabile del Campo Roja - informandoli di quanto accaduto, questo anche grazie all'amico che era con lui e che ci ha fornito i recapiti telefonici."

In queste ore la Croce Rossa ha dato la propria disponibilità ad avviare le pratiche per l’espatrio della salma del giovane e ha consigliato alla famiglia di rivolgersi alle autorità consolari per capire come seguire le pratiche legali relative a quanto accaduto ieri sera. Intanto la Polizia ha effettuato anche questa mattina una serie di rilievi sul luogo dell’incidente, per capire cosa sia effettivamente successo.

Il giovane, classe 1989, era arrivato in compagnia di un amico eritreo che aveva conosciuto in Libia e con il quale aveva fatto tutto il viaggio fino alla città di confine. Amico che era con lui anche ieri sera e che ora è nuovamente tornato al centro d'accoglienza del Parco Roja. "Lo accompagneremo sicuramente in ospedale a visitare la salma, qualora questo sarà possibile" ha concluso Walter Muscatello.

Episodio, quello di ieri, che ha ovviamente lasciato sgomenta tutta la città. Dai consiglieri di opposizione un monito nei confronti dell'Amministrazione a 'battere il pugno sul tavolo' del Prefetto e chiedere un intervento per tentare di risolvere questa situazione che sta diventando davvero pericolosa.

Prima di tutto credo sia doveroso rivolgere una preghiera per il motociclista in coma e per il migrante che ieri sera ha perso la vita - ha detto il consigliere Silvia Malivindi - non è il primo e purtroppo non sará l'ultimo, finché non si troverà una soluzione a questo problema.

E' anche vero, però, che questa è la cronaca di una strage annunciata: qualche luce in più sarebbe stata necessaria o quanto meno si sarebbe potuto pensare di dotare gli ospiti del Campo Roja di giubbotti catarifrangenti. Si potrebbe pensare anche di installare un cartello luminoso che indichi il passaggio dei pedoni, come del resto è stato fatto in autostrada, ma si tratta di interventi che non può permettersi la città, devono essere sostenuti dal Ministero dell'Interno. E' per questa ragione che il Sindaco deve farsi sentire ora.

La mia posizione resta comunque la stessa: in una città di frontiera una struttura del genere non è in grado di funzionare, soprattuto nel modo in cui era stata pensata. Ventimiglia sta pagando gli errori di tutta Europa.”

Cordoglio anche da parte del consigliere Roberto Nazzari che esprime il suo dispiacere per le vittime che sono rimaste coinvolte nell'incidente, ma non si spiega il fatto che i migranti camminino continuamente sul ciglio della strada: “Mi dispiace perché si tratta di una vita umana, e di una persona coinvolta che si trova ora in condizioni molto gravi, ma era prevedibile perché in quella strada c'è sempre un via vai, non capisco che cosa facciano sempre in giro.”

Più duro il consigliere Giovanni Ballestra che, tra l'altro, conosce personalmente lo scooterista che si trova ora in gravi condizioni: “Una cosa è certa – commenta - quell'area è pericolosa non solo dov'è accaduto l'incidente, ma anche nella zona del sottopassaggio. Sui social network questa cosa viene denunciata almeno dal mese di luglio. Si è sempre fatto presente il fatto che questi ragazzi attraversano la strada in questo modo e che c'è una situazione poco governata dal punto di vista della disciplina.

Bisognerebbe spiegare loro che è pericoloso per loro e per chi percorre quella strada in auto o in moto. Resta il fatto che questo centro va smantellato, sta creando danni alla città, sono due anni che non c'è più governabilità."

Simona Della Croce

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