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| 23 maggio 2013, 09:41

Interessante discussione ieri tra i candidati di Imperia sul problema del gioco d'azzardo

La discussione è stata organizzata da 'Libera'.

Interessante discussione ieri tra i candidati di Imperia sul problema del gioco d'azzardo

Molto interessante la discussione organizzata da Libera ieri sera presso la Camera di Commercio di Imperia per affrontare del problema del gioco d'azzardo, che ha visto a confronto i cinque candidati Sindaco.

Una problematica veramente complessa e direi anche piuttosto scottante considerato quanto è successo nel Comune di Bordighera o a quanto è successo, a livello nazionale, al Colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto, punto di riferimento in Italia e non solo, per tutto quello che riguardava le cyber-truffe e le inchieste telematiche. E' stato l'uomo che con le sue indagini ha fatto infliggere una mega multa da 98 miliardi a dieci società del gioco d'azzardo di Stato, poi ridotta dalla Corte dei Conti alla cifra comunque consistente di 2,5 miliardi. Invece di farlo diventare Generale lo hanno trasferito ad altro incarico ed amareggiato ha dato le dimissioni dalla Guardia di Finanza.

E’ emerso che il Comune è il primo approccio istituzionale vicino al cittadino possa e debba fare moltissimo per contrastare il fenomeno intervenendo decisamente in tre direzioni: culturalmente, preventivamente, rappresentativamente.

Culturalmente: intervenendo nelle scuole, nei centri di aggregazione, nelle case che ospitano gli anziani; aiutando ad organizzare incontri e dibattiti sul tema. Per far questo può avvalersi di personale qualificato e particolarmente competente del problema come gli aderenti ai sindacati di Polizia o all'associazione culturale “Finanzieri, Cittadini e Solidarietà” di cui, tra l'altro, sono tra soci fondatori e sono stato segretario provinciale sino a poco tempo fa e, che ha, nel proprio statuto, proprio l'obiettivo di diffondere la cultura della legalità. Io credo che l'investimento nella cultura sia l'unico investimento sicuro e che ha un ritorno positivo sempre.

Preventivamente: dotandosi e facendo applicare un rigido regolamento in cui siano previsti particolari requisiti territoriali e di sicurezza per l'apertura di case da gioco, perchè di fatto questo sono, come la distanza dalle scuole, dai luoghi di Culto, dagli ospedali, dagli ambulatori. Intervenendo e regolamentando la viabilità ed i parcheggi e controllado sistematicamente che il richiedente o l'intestatario della concessione sia l'effettivo titolare e che abbia tutti i requisiti presisti dalla Legge.

Repressivo: il Sindaco, ai sensi dell'articolo 54 del Testo unico degli Enti Locali è responsabile alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico e concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali. Quindi il Sindaco nelle riunioni del Comitato per l'ordine e la Sicurezza Pubblica può intervenire decisamente per coordinare ed indirizzare severi controlli nei locali dove si gioca, magari per verificare le presente e accertare che non sia possibile il gioco a minorenni.

Ci vuole la volontà di fare, perché vedere una persona che gioca alle macchinette magari è un problema sociale ma non desta assolutamente allarme sociale e quindi decisamente sottovalutato che passa nel silenzio generale e, le mafie, nel silenzio generale solitamente ci sguazzano e ci fanno affari d'oro.

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