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Politica | 12 maggio 2012, 08:01

Imperia: cala il sipario su Strescino, arriva il commissario anche per il centro-sinistra?

Premessa: Quello che segue non è un articolo di giornale ma piuttosto un'analisi del tutto soggettiva dell'articolista.

Da sinistra Giuseppe Zagarella (PD) e Gianluca Lanteri (PDL)

Da sinistra Giuseppe Zagarella (PD) e Gianluca Lanteri (PDL)

Premessa: Quello che segue non è un articolo di giornale ma piuttosto un'analisi del tutto soggettiva dell'articolista.

Cala il sipario sull'amministrazione Strescino. L'opposizione consiliare (Pd, Sinistra per Imperia, Prc,Udc, lista civica con Imperia) sino a qualche giorno fa aveva escluso il voto favorevole alla mozione di sfiducia presentata dal Pdl e dal consigliere Giuseppe Soria (lista civica con Imperia) il 13 aprile scorso ma ieri mattina si sono ritrovati tutti assieme nell'ufficio protocollo del Comune di Imperia per rassegnare le proprie dimissioni. La tempistica e le modalità delle dimissioni non hanno, però, convinto.

Il Pd ha asserito che si è atteso sino ad oggi perché si aspettava che fosse portata in giunta la delibera della Seris sulla quale hanno chiesto e ottenuto che venissero apportate delle modifiche ma all'indomani degli arresti del 5 marzo di Seris non se ne parlava neppure. E allora come mai attendere oltre due mesi per far arrivare un commissario che sulla carta avrebbe potuto fare tutto ciò che il sindaco Strescino e la sua giunta hanno fatto? Attendevano le nomine nelle partecipate come l'Amat, Ast o Imperia Yacht? Speravano in un governo di larga intesa magari entrando in giunta? Aspettavano le dimissioni di Strescino o di 21 consiglieri tra quelli del Pdl e della Lega Nord? Oppure attendevano gli eventi? Ad oggi non è ancora chiaro cosa sia passato per la testa dei consiglieri della minoranza sopracitati durante questi due mesi difficili e travagliati.

L'occasione, tanto attesa, di demolire una volta per tutte il sistema di potere che tutt'ora è presente in città, con l'aiuto di un sindaco che gli ha dichiarato pubblicamente guerra, è stata persa dalla stessa minoranza consiliare che, da 13 anni, si ritrova sistematicamente all'opposizione a causa dello stesso. Ora c'è da chiedersi cosa faranno i nove consiglieri provinciali della minoranza che lo scorso 23 aprile avevano chiesto le dimissioni del presidente Luigi Sappa (indagato per associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta in merito alla vicenda Porto turistico di Imperia) e che avevano chiamato in causa il suo collaboratore, Paolo Calzia (indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato in merito alla vicenda del Porto turistico di Imperia) del quale, il P.M. Antonia Di Lazzaro aveva chiesto l'arresto, poi negato dal G.I.P. Ottavio Colamartino?

Si dimetteranno anche loro in “massa”, lunedì prossimo, o ci sarà un colpo di scena alla rovescia nel quale loro presenteranno una mozione di sfiducia per “incapacità amministrativa” sperando che sia votata anche dai consiglieri del Pdl? Non è chiaro neppure questo anche perché se per Strescino il problema erano le responsabilità politiche sulla vicenda porto si presume che lo sia anche per Sappa.

Insomma quel che è apparso da una giornata frenetica e colma di colpi di scena, l'ultimo è stato il monologo dei due esponenti del Pdl, l'ex consigliere Angelo Francesco Dulbecco e l'ex vice-sindaco Gianfranco Gaggero su Imperia Tv per rispondere all'intervento di Strescino tenutosi qualche ora prima, è che i partiti del centro-sinistra ma anche il Pdl scajoliano non hanno ben chiaro quale sarà il loro prossimo futuro. Sono mancate le proposte programmatiche alla cittadinanza e di conseguenza la presentazione di un'alternativa all'amministrazione Strescino bis, pronta, capace e credibile. Se le cose non cambieranno nei prossimi mesi l'exploit dei grillini è garantito anche ad Imperia.  

Gabriele Piccardo

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