Dopo il clamoroso abbandono di Giuseppe Fossati, ora capogruppo del Fil, è arrivato il momento di Marino Arimondi che ha annunciato di aver rassegnato le sue irrevocabili dimissioni dal Pdl. La notizia è ufficiale ed è stata confermata dallo stesso Arimondi al suo capogruppo in consiglio Alessandro Gazzano. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, da tempo quasi colmo, sarebbe stata la pratica dei dehors e la ferrea volontà dell'ex consigliere pdl di concedere la proroga per la costruzione del porto turistico alla Porto di Imperia Spa che si sarebbe scontrata con la contrarietà sostenuta da alcuni suoi colleghi di partito.
“Effettivamente – commenta Gazzano - una discussione interna al partito c'è da un po'. Marino Arimondi è qualche tempo che paventava questa fuoriuscita dal gruppo Pdl ma non pensavo che alla fine l'avrebbe fatto. Posso dire che ci dispiace e spero di avere un momento di confronto. Probabilmente c'è stato un malessere nei confronti del sindaco e dell'assessore Broccoletti. Siamo rimasti spiazzati. Non le so dire se ci possono essere altre defezioni, credo che nella prossima settimana ci sarò un momento di confronto alla presenza del coordinatore provinciale Marco Scajola, il sindaco, la giunta e ovviamente i consiglieri”.
Ma che succede nel Pdl? Le ultime parole del sindaco al cronista sono state: “la maggioranza tiene ed è compatta”. Detto fatto! Il nodo cruciale che segnerà in qualunque caso l'amministrazione Strescino è proprio la proroga richiesta dalla Porto di Imperia Spa (il 33% è di proprietà del Comune).
Ma chi è contro chi? Non un mistero che qualcuno dei consiglieri si è dato molto da fare durante la campagna di tesseramento in vista del congresso per l'onorevole Minasso. Gli ex AN avrebbero rifondato il gruppo e questo si è espresso palesemente contro la proroga alla Porto di Imperia Spa. Dall'altra riva del fiume ci sono i cosiddetti “Scajolani”, i fedelissimi, che sarebbero più propensi a concedere la proroga. Ma facciamo qualche nome che senza dubbio verrà smentito anche perché non si tratta di una ricostruzione al quanto approssimativa e perciò fallibile.
I possibili favorevoli alla proroga: Arimondi, Alonzo, Petrucci, Ardizzone, Camiolo, Varaldo, Poillucci, Gazzano, Chiaraman e Ferrari.
I possibili contrari: Pugi, Mattioli, Parodi Diego, Montesano, Martini, Dulbecco e il sindaco Strescino.
I possibili indecisi o in attesa di sviluppi: Aimo, Gianluca Lanteri, Pastorelli, Acquarone, Giuseppe Lanteri e Adolfo.
A far storcere il naso a parecchi consiglieri del Pdl è stata anche l'intervista (al Secolo XIX) rilasciata dal sindaco Strescino a 360° concentrando la sua attenzione sulla legalità criticando la “vecchia” politica amministrativa, anche quella dell'era Scajola. Alcuni ipotizzano che la defezione di Arimondi sia un segnale politico chiaro da parte dell'ex Ministro a Strescino, della serie, come Arimondi potrebbero lasciare anche altri e far “cadere” l'amministrazione. Ma forse questa è solo fantapolitica, forse.














