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Politica | 18 giugno 2026, 10:53

Urbanistica, rigenerazione e norme in continua evoluzione: a Sanremo il confronto tra magistrati, tecnici e istituzioni sul futuro del territorio

Al seminario organizzato dal Comune con Anci Liguria e Università di Genova il focus sulle criticità dell'edilizia, dalla ristrutturazione al consumo di suolo, fino alla necessità di una riforma organica del Testo Unico

Rigenerazione urbana, recupero del patrimonio edilizio esistente, semplificazione normativa e consumo di suolo. Sono stati questi alcuni dei temi al centro del seminario "Urbanistica ed edilizia tra sfide storiche e nuove normative", ospitato oggi al Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo e organizzato dal Comune di Sanremo in collaborazione con Anci Liguria, Università di Genova e Casinò. L'iniziativa ha riunito magistrati amministrativi, giuristi, avvocati e amministratori locali per approfondire le principali novità legislative e giurisprudenziali che interessano il settore urbanistico-edilizio, affrontando questioni che incidono direttamente sulla pianificazione del territorio e sull'attività dei Comuni.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Alessandro Mager, l'assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella e il prefetto Antonio Giaccari.

Donzella: "Costruire sul costruito è la strada da seguire"

Nel suo intervento l'assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella ha sottolineato come il seminario affronti argomenti di grande interesse anche per la città di Sanremo: "Emergono oggi questioni vecchie e nuove relative all'evoluzione dell'urbanistica" ha spiegato, ricordando come tra gli argomenti affrontati figurino il recupero dei sottotetti, il Piano Casa e le norme che incentivano il riutilizzo degli edifici esistenti. Per l'assessore la direzione è ormai tracciata: "Sono tutti temi molto cari all'amministrazione che consentono di costruire sul costruito e di limitare l'uso del suolo. Questo è uno degli elementi fondanti di un'urbanistica attenta all'ambiente e alla fragilità del territorio." Donzella ha richiamato anche la normativa regionale sul recupero dei locali accessori e delle pertinenze, ricordando come le recenti pronunce della Corte Costituzionale abbiano contribuito a delinearne i confini applicativi: "Mi rendo conto che sono questioni molto tecniche, ma sono questioni molto importanti perché il governo del territorio, la rigenerazione urbana e la possibilità di riqualificare il patrimonio edilizio rappresentano un faro al quale dobbiamo rivolgerci." L'assessore ha quindi affrontato anche il tema dell'emergenza abitativa; "L'amministrazione, di concerto con Arte, ha dedicato moltissime risorse all'individuazione di alloggi. C'è un'attenzione concreta nell'andare a mettere a disposizione nuove abitazioni, soprattutto per le fasce più deboli."

Caruso: "Serve una riforma organica, le norme cambiano continuamente"

Di particolare interesse anche l'intervento del presidente del Tar Liguria, Giuseppe Caruso, che ha evidenziato come il settore urbanistico sia caratterizzato da una continua evoluzione normativa: "Tutti parlano della necessità di una riforma generale" ha osservato, ricordando che da tempo si discute della revisione del Testo Unico dell'Edilizia. Secondo Caruso, l'esigenza condivisa è quella di aggiornare complessivamente il quadro normativo: "L'esigenza di arrivare a un testo normativo adeguato alla sensibilità e alle definizioni attuali è avvertita da tutti." Il presidente del Tar ha inoltre ricordato come siano allo studio possibili modifiche al D.P.R. 380, sottolineando che "Ci sono movimenti di intervento che potrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi". Nel frattempo, il seminario rappresenta un'occasione preziosa di confronto. "Gli argomenti sono stati scelti partendo dalle esperienze operative degli uffici e dalle problematiche che quotidianamente emergono. Credo che potrà essere un confronto molto utile."

Forlenza: "La stratificazione normativa crea incertezza"

Ad aprire la parte scientifica dei lavori è stato il presidente Oberdan Forlenza, del Consiglio di Stato, che ha preferito non entrare nel merito del cosiddetto 'Caso Milano': "Su quel caso specifico tutto quello che c'era da dire è scritto nella sentenza." Il magistrato ha però utilizzato quell'esempio per affrontare un problema più generale: "I problemi della ristrutturazione edilizia interessano tutti. Garage diventati abitazioni, edifici industriali trasformati in residenze, immobili che cambiano destinazione d'uso: sono questioni che riguardano l'intero Paese e non una sola città." Forlenza ha quindi puntato il dito contro l'eccessiva stratificazione delle norme, che rende sempre più difficile interpretare correttamente la disciplina urbanistica: "È vero che esiste una stratificazione normativa ed è vero che esiste una difficoltà di comprensione. Dopo quarant'anni di magistratura penso ci sia anche una voluta incomprensibilità." Una riflessione particolarmente critica sul modo di legiferare: "Molto spesso il legislatore, invece di assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle scelte, scrive norme che finiscono per demandare all'interpretazione ciò che avrebbe dovuto essere chiarito direttamente." Secondo Forlenza, proprio questa situazione ha contribuito a creare numerose difficoltà applicative negli ultimi anni, dal Superbonus alla ricostruzione post-sisma, fino ai processi di rigenerazione urbana. "Il D.P.R. 380 avrebbe bisogno di una profonda revisione. È un'esigenza ormai evidente, ma finora nessuno è riuscito a portarla a compimento."

Rigenerazione urbana al centro del dibattito

Nel corso della giornata verranno affrontati numerosi temi di stretta attualità: l'evoluzione del concetto di ristrutturazione edilizia, l'accertamento di conformità, lo stato legittimo degli immobili, il recupero dei sottotetti, il riutilizzo dei locali accessori, le ordinanze di decoro urbano, gli alberghi vincolati dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale e la sospensione dei lavori edilizi.

Un confronto tecnico che sottolineerà una convinzione condivisa: la rigenerazione urbana rappresenta oggi una delle principali sfide per il governo del territorio, ma per renderla realmente efficace sarà necessario accompagnarla con un quadro normativo più semplice, stabile e coerente, capace di offrire certezze sia agli enti locali sia agli operatori del settore.

Carlo Alessi

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