Il 31 gennaio, presso la sala riunione del Comune di Taggia, alla presenza dell’assessore all’agricoltura del Comune, dott. Piero Arieta, si è svolta la giornata conclusiva del corso di formazione “Le coltivazioni in fuori suolo” gestione tecnica, ambientale, commerciale ed economica nell’ambito della filiera, che ha approfondito metodi e tecniche di coltivazione alternative all’uso del suolo per uno sviluppo sostenibile migliorando il reddito in un contesto di difficile situazione economica rispettando il territorio, finanziato con il Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 Liguria, gruppo di azione locale “Riviera dei Fiori” – SSE “Terra della Taggiasca” misura 1.1.1 – azione: corsi di formazione.
Si è trattato di un incontro con gli operatori agricoli e florovivaisti nel quale il docente Andrea Minuto si è rapportato con esperti impegnati nella ricerca per un confronto costruttivo.
I lavori, aperti da Paolo Carrozzino, presidente di ACAL (associazione CISL Agricoltura Liguria), “prestatore di servizi” accreditato in Regione Liguria e soggetto organizzatore del corso, sono stati poi guidati dal dott. Davide Salvi nella sua funzione di tutor.
Si sono avvicendate le relazioni di Enrico Farina (Gestione irrigua in fuori suolo con sensori), Patrizia Martini (Malattie delle piante da fiore: monitoraggio e difesa), Andrea Minuto (La registrazione degli agro farmaci in floricoltura), Barbara Ruffoni (necessità di materiale sicuramente sano), Diego Maccario e Federico Di Battista (trasferimento di innovazione sul territorio), Andrea Allavena (i progetti del CRA – FSO).
CRA-Sanremo (ex Istituto Sperimentale per la Floricoltura), Istituto Regionale per la Floricoltura, CeRSAA (Centro di Ricerca e Sperimentazione ed Assistenza Agricola di Albenga): tutti i centri di ricerca liguri dedicati alla floricoltura che hanno vissuto un intenso momento di confronto in diretta che ha rafforzato le conoscenze degli operatori (circa 20) presenti in sala. Un momento raro: non mancano progetti comuni tra gli Istituti, ma oggi tutte e tre erano altamente rappresentati ed hanno lavorato insieme dimostrando la vitalità ed il grado di innovazione della ricerca nel settore.
Dimostrazione ulteriore delle forti professionalità che hanno permesso, nonostante tutti i problemi della globalizzazione, della carenze di infrastrutture e di scelte politiche adeguate ai tempi d’oggi, nonostante si pretendano sacrifici da chi lavora per salvare strutture ormai decotte ed inutili, di mantenere alto nel mondo l’immagine del fiore di Sanremo.
Assenti all’evento, seppur invitai i rappresentati delle Organizzazioni Professionali e delle Istituzioni (eccezion fatta per il Comune ospitante, Taggia). Unica Organizzazione professionale presente la COPAGRI-Liguria. Nelle conclusioni della giornata non si è potuto fare a meno di registrarne l’assenza, in un momento di forte crescita culturale: troppo impegnati a decidere il futuro della floricoltura, per potersi preoccupare dei problemi reali dei produttori? "La CISL - come ha sottolineato nel suo intervento il segretario generale di Imperia, Claudio Bosio - al contrario, lega le sue iniziative ai bisogni che gli operatori del settore manifestano. Unico obiettivo: dare forte dignità ad un settore importante per l’economia del territorio e che produce, oltre ai fiori, anche molti posti di lavoro per i cittadini della provincia di Imperia".














