Oggi e domani, come in più di 930 piazze italiane e 149 paesi del mondo, si celebra la 59a 'Giornata Mondiale dei malati di lebbra'. Oltre 700 le persone si ammalano di lebbra ogni fiorno. Si stima che siano almeno altrettanti, quotidianamente, i casi non identiicati. La lebbra, dagli anni '80 e' malattia curabile, ma nelle aree piu' povere del mondo essa continua a colpire a causa dell'assenza d servizi sanitari, della carenza di igiene e di una corretta alimentazione ed infine a causa anche dei pregiudizi culturali che portano molte persone a nascondere la malattia anziche' curarla.
Come ogni anni e... a dispetto delle intemperie, l'Aifo Imperia Onlus sarà ad Imperia di fronte a molte chiese, così come Aifo Sanremo sarà presente in alcune chiese della città dei fiori. L'Aifo Imperia sarà davanti alla Collegiata di San Giovanni, e alle Parrocchie della Sacra famiglia, di Cristo Re, di San benedetto Revelli e alla Cappella di San Nicola, alla Chiesa dei frati Cappuccini, con la grande e importantissima collaborazione dei giovani Scout di Imperia 1 e Imperia 2 e dei fantastici volontari del Masci.
"Invitiamo la cittadinanza a esserci vicini - scrive l'Aifo - in questo momento così importante per noi nel quale viviamo lo spirito dell'Aifo, perchè ci sarà un reciproco scambio di doni: in cambio di un'offerta ai banchetti, si potrà ricevere il miele della solidarietà: acacia e mirtillo provenienti da progetti del commercio equo e solidale, e borsette di juta prodotti da donne di una cooperativa del Karnataka in India e portachiavi prodotti da cooperative di disabili nei nostri progetti in Mongolia e... le penne Aifo! Oltre al materiale informativo che ci fa conoscere che il problema esiste, ma che ognuno di noi può essere protagonista del cambiamento della vita dei nostri fratelli! Tutto andrà a sostegno dei progetti di prevenzione e cura e riabilitazione dei malati di lebbra in Africa!"
E inoltre, da oggi al 5 febbraio, sarà possibile dare un sostegno ai progetti lebbra con un SMS solidale componendo il 45599 da cellulare (1 euro) o telefono fisso (2 euro).














