Stamattina a Palazzo civico una delegazione di residenti di via Nino Siccardi alle spalle di Porto Maurizio si è recata a Palazzo civico dove ha consegnato nelle mani dell’assessore ai lavori pubblici Gian Franco Gaggero un centinaio di firme di abitanti e un voluminoso dossier corredato di fotografie. Coloro che abitano lungo la nuova bretella di Caramagna, infatti, fin dalla sua inaugurazione, avvenuta alla fine dell’estate del 2009, lamentano la scarsa sicurezza dell’arteria che collega la città al suo immediato entroterra e a Dolcedo. Spiega il portavoce del neonato comitato Giuseppe Franciosi:"Ogni giorno si rischia di dare un contributo di sangue. Incidenti ce ne sono già stati come temevamo e solo per un caso fortunato non c’è scappato il morto. Le autovetture sono portate ad aumentare la velocità e non ci sono vie di fuga. Adesso non ne possiamo proprio più delle continue promesse dell’amministrazione. Chiediamo sicurezza contro l’alta velocità, marciapiedi e il potenziamento dell’ illuminazione pubblica. Dove sono andati a finire i dossi in cemento promessi dall’assessore Gagliano?".
"Ma non solo – prosegue Franciosi – le piogge di questi giorni hanno ancora una volta dimostrato che la regimentazione delle acque bianche non esiste. Bastano due gocce in più e la strada si allaga, nè più né meno che la maggior parte delle vie cittadine ormai lasciate nell’abbandono da una amministrazione che non c’è più".
L’assessore Gaggero dal canto suo allarga le braccia e non può far altro che dire la verità:"Inutile illudere i cittadini. Le casse del Comune sono vuote. L’agenda delle cose da fare è dettata ormai dalle disponibilità finanziarie. L’adeguamento della nuova arteria di Caramagna è previsto nell’appalto della realizzazione dell’ultimo tratto del raddoppio. Però per realizzarlo occorrono un milione e mezzo di euro e oggi non sono disponibili. Per quanto riguarda le acque bianche abbiamo predisposto un sopralluogo per vedere se è possibile risolvere il problema". "La bretella di Caramagna - sottolinea Giuseppe Franciosi - nelle intenzioni dell’amministrazione avrebbe dovuto risolvere i problemi del flusso veicolare nell’abitato della frazione e lungo via Airenti. Così non stato. Anzi a problemi si sono aggiunti problemi". "A questo punto –conclude un po’ provocatoriamente il portavoce del comitato – per la sicurezza dei cittadini proporremo di interdire al traffico degli articolati l’abitato di Caramagna"
















